Redwire fornirà pannelli solari ROSA per Axiom Station
Il 25 settembre 2025, Redwire Corporation ha ottenuto un contratto strategico da Axiom Space per la fornitura dei pannelli solari ROSA. Questi sistemi alimenteranno il modulo AxPPTM, il primo elemento della futura Axiom Station. Il lancio è previsto per la fine del 2027.
La tecnologia ROSA di Redwire
I pannelli solari ROSA (Roll-Out Solar Array) rappresentano un’innovazione nel settore dell’energia spaziale. La tecnologia si srotola come un metro a nastro, risultando compatta e leggera. Ogni pannello può generare oltre 28 kilowatt di potenza.
ROSA ha già dimostrato la sua affidabilità sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ha alimentato anche la sonda DART della NASA, schiantatasi sull’asteroide Dimorphos. Il tasso di successo in orbita è del 100%. Come evidenziato nell’articolo sulla missione DART, questa tecnologia ha reso possibile importanti missioni di difesa planetaria.
Il modulo AxPPTM
Il Payload Power Thermal Module sarà il primo elemento di Axiom Station lanciato nello spazio. Fornirà capacità di potenza e controllo termico equivalenti a quelle della ISS. Inizialmente sarà agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale.
La struttura primaria viene costruita da Thales Alenia Space a Torino. L’integrazione finale avverrà a Houston negli stabilimenti di Axiom Space. Il modulo rappresenta un traguardo storico per la costruzione di veicoli spaziali con equipaggio negli Stati Uniti.
L’espansione modulare della stazione
Dopo AxPPTM, seguirà il lancio di Habitat 1 nel 2028. Il modulo ospiterà quattro membri dell’equipaggio. Ogni cabina personale è dotata di una grande finestra con vista sulla Terra.
Successivamente arriveranno una camera di compensazione, Habitat 2 e il Centro di Ricerca e Produzione. Axiom Station raggiungerà la piena operatività entro il 2030. L’approccio graduale permette di testare progressivamente tutti i sistemi. Per approfondire il ruolo italiano, si consiglia di leggere l’articolo sul contributo di Thales Alenia Space alle stazioni spaziali.
Il contributo italiano
Thales Alenia Space rappresenta l’eccellenza italiana nel settore aerospaziale. L’azienda ha oltre 40 anni di esperienza nella costruzione di infrastrutture orbitali. Ha già costruito moduli per la ISS, incluso il Node 2.
La produzione a Torino utilizza tecniche di saldatura innovative. Il processo friction stir welding migliora l’affidabilità meccanica. I moduli completati saranno trasferiti a Houston per l’assemblaggio finale. La collaborazione internazionale rafforza la posizione dell’Italia nel settore spaziale, come evidenziato anche nell’articolo sui satelliti in orbita bassa.
Verso l’autonomia operativa
Quando Habitat 1 sarà lanciato, AxPPTM si sgancerà dalla ISS. I due moduli si agganceranno in orbita formando una stazione indipendente. Questo approccio garantisce la continuità della presenza umana in orbita terrestre bassa.
Axiom Station diventerà una piattaforma commerciale per governi e aziende. Offrirà servizi di ricerca scientifica e produzione in microgravità. La stazione rappresenta il futuro della commercializzazione spaziale. Per maggiori dettagli sulla strategia di Axiom, consultare la pagina ufficiale della stazione.
Un mercato in crescita
Mike Gold, presidente di Redwire per il settore civile e internazionale, ha sottolineato l’importanza strategica del contratto. Redwire si conferma partner di riferimento per soluzioni energetiche spaziali. La collaborazione rafforza la leadership americana nell’orbita terrestre bassa.
L’accordo segna un passo fondamentale verso stazioni spaziali commerciali indipendenti. Con il ritiro programmato della ISS, Axiom Station garantirà continuità operativa. La tecnologia ROSA alimenterà anche il Gateway lunare della NASA.
Il progetto rappresenta un investimento nel futuro dell’esplorazione spaziale. La presenza umana permanente in orbita aprirà nuove opportunità scientifiche. Axiom Station diventerà il fulcro di una rete globale di attività commerciali spaziali.



