Tecnologia spaziale gamma per smantellare centrali nucleari
Un progetto di ricerca tedesco sta rivoluzionando lo smantellamento delle centrali nucleari utilizzando rivelatori gamma sviluppati per satelliti spaziali. Il consorzio scintLaCHARM ha ricevuto 2 milioni di euro dal Ministero federale tedesco della Ricerca. L’obiettivo è creare “fotocamere radiologiche” capaci di mappare grandi ambienti in poche ore invece di giorni. Questa tecnologia riduce drasticamente i tempi e i costi di ispezione pre-demolizione.
Dal cosmo alle centrali nucleari
I rivelatori a scintillazione vengono tradizionalmente impiegati nei satelliti per individuare elementi radioattivi nello spazio. Il team del dottor Thomas Siegert dell’Università di Würzburg ha adattato questa tecnologia spaziale per applicazioni terrestri. I cristalli sensibili emettono luce quando colpiti da radiazione gamma. Se la radiazione attraversa più cristalli, è possibile determinarne direzione ed energia con precisione. Ogni isotopo produce particelle con energie caratteristiche, permettendo identificazione precisa del materiale radioattivo. Questa evoluzione ricorda l’adattamento di tecnologie spaziali per usi terrestri, come dimostrato dai pannelli solari ROSA di Redwire. Per approfondimenti sulla tecnologia dei rivelatori gamma spaziali, visita il portale ESA.
Supercomputer e intelligenza artificiale
Potenti supercomputer elaborano i dati raccolti dai cristalli generando immagini tridimensionali dettagliate. Le zone contaminate vengono evidenziate con precisione millimetrica. Il team sta integrando algoritmi di intelligenza artificiale per distinguere la radiazione naturale di fondo dalla radioattività pericolosa. Questo passaggio è fondamentale perché il rumore di fondo varia geograficamente e può falsare le misurazioni. Il sistema AI migliora l’accuratezza complessiva del processo di rilevamento. La combinazione di tecnologie spaziali e AI rappresenta un salto qualitativo nel settore nucleare. Per comprendere meglio l’applicazione di tecnologie avanzate nel settore, leggi l’articolo sugli effetti della microgravità sugli astronauti ISS. Ulteriori informazioni su Interesting Engineering.
Vantaggi sui metodi tradizionali
I rivelatori a semiconduttore attuali richiedono temperature di raffreddamento estreme fino a -200°C con azoto liquido. Questi strumenti analizzano solo pochi metri quadrati all’ora. Per un’intera sala il processo diventa inefficiente e dispendioso. I nuovi rivelatori gamma a scintillazione operano a temperatura ambiente. Mappano intere stanze in poche ore senza interruzioni per il raffreddamento. Il costo complessivo si riduce significativamente grazie alla maggiore velocità operativa.
Test a Gundremmingen
Il 25 ottobre 2025 sono state abbattute le due torri di raffreddamento alte 160 metri dell’impianto nucleare di Gundremmingen in Baviera. Questo evento ha richiesto complesso lavoro preliminare di analisi radiologica. Le ispezioni pre-demolizione hanno verificato l’assenza di contaminazione nelle strutture. Il contratto di smantellamento completo assegnato a Westinghouse si concluderà nel 2030. Il progetto scintLaCHARM partecipa alle fasi successive con test sul campo dei nuovi sistemi. Per maggiori dettagli sul decommissioning nucleare tedesco, consulta World Nuclear News.










