Satelliti spia invisibili: Russia e Cina sfidano il tracciamento
Russia e Cina stanno sperimentando satelliti spia stealth che rendono estremamente difficile il tracciamento da telescopi e radar. Il luogotenente Ron Lerch della Space Force ha rivelato questi sviluppi alla conferenza Spacepower 2025. I due Paesi utilizzano tecnologie avanzate per ridurre tracce radar, ottiche e infrarosse degli asset orbitali. Questa sperimentazione segna un ulteriore passo nella militarizzazione dello spazio contemporaneo.
Tecnologie di occultamento spaziale
Il concetto di stealth nello spazio si basa sulla riduzione delle tracce osservabili. I satelliti utilizzano materiali assorbenti e forme specifiche che limitano i riflessi radar. Trattamenti superficiali riducono la visibilità dai sistemi di sorveglianza spaziale. Le manovre vengono limitate mentre si sfruttano orbite meno affollate. I satelliti spia scelgono finestre temporali in cui la copertura dei sensori nemici è più debole. La Cina lavora in questa direzione dal 2012 con sperimentazione di microsatelliti difficili da individuare. Nel 2022 l’esercito cinese ha pubblicato risultati concreti mostrando il modello “Olive-B” sferico testato in camera anecoica. Per comprendere le infrastrutture spaziali moderne, leggi l’articolo sui pannelli solari ROSA di Redwire. Maggiori informazioni su Breaking Defense.
I satelliti Shiyan-24 cinesi
I tre satelliti Shiyan-24 in orbita LEO sono stati sviluppati secondo la concezione stealth. Ciascuno presenta una sezione radar differente con riduzione progressiva della visibilità. Il generale Michael Guetlein della Space Force ha definito le loro manovre sincronizzate come “combattimento aereo spaziale”. I satelliti spia Shiyan conducono operazioni di prossimità avanzate. La forma sferica del modello sperimentale minimizza la sezione radar secondo i ricercatori cinesi. Questa configurazione risulta difficile da acquisire visivamente. L’esercito cinese ha pubblicato paper scientifici nel 2022 documentando progressi tecnologici significativi. Approfondimenti sulle capacità spaziali cinesi su RFE/RL.
Il satellite russo Mozhayets
La Russia ha recentemente messo in orbita MEO il satellite sperimentale Mozhayets con visibilità estremamente bassa. Il satellite rafforza le capacità del sistema GLONASS, controparte russa del GPS. Lerch ha definito Mozhayets “affascinante” per la magnitudine visiva molto debole. Il Sole presenta magnitudine negativa di -26 mentre satelliti GPS in MEO hanno magnitudine 6,5. Mozhayets raggiunge magnitudine 16, rendendolo estremamente difficile da vedere. Il satellite spia è rimasto “perso” per cinque settimane prima che Slingshot Aerospace lo localizzasse. L’oggetto mostrava fotometria instabile indicando possibile rotazione. Scopri tecnologie di sorveglianza spaziale avanzate nell’articolo sugli effetti della microgravità sulla ISS. Dettagli tecnici su Slingshot Aerospace.
Implicazioni strategiche
La sperimentazione risponde all’esigenza di garantire sopravvivenza delle funzioni spaziali critiche. Navigazione satellitare, comunicazioni sicure, intelligence e targeting di precisione costituiscono infrastruttura operativa imprescindibile. Rendere difficile individuazione e tracciamento protegge l’efficacia complessiva delle forze armate. In scenari di crisi, guadagnare anche solo ore può consentire riposizionamento o completamento di missioni critiche. Monitorare questi sviluppi è fondamentale per non rimanere impreparati. Per analisi sulla difesa spaziale americana consulta Space Force Fact Sheet










