Kelvin273
  • Home
  • Chi Siamo
  • Servizi
    • Spazio
    • Aerospaziale
    • Difesa e Sicurezza
    • US Export Compliance Service
    • Corporate Strategic Expansion nel mercato USA
  • Collaborazioni
  • News
  • Contatti
  • Menu Menu
  • Home
  • Chi Siamo
  • Servizi
    • Spazio
    • Aerospaziale
    • Difesa e Sicurezza
    • US Export Compliance Service
    • Corporate Strategic Expansion nel mercato USA
  • Collaborazioni
  • News
  • Contatti
Aereospazio

M-346 comanda droni Baykar: Leonardo lancia il primo “War Case” a metà 2026

M-346 Leonardo comanda droni Baykar Kizilelma fighter senza pilota

Il CEO di Leonardo Roberto Cingolani ha annunciato un test senza precedenti: l’M-346 come “nave madre” che comanda due caccia senza pilota Baykar in volo simultaneo. La dimostrazione avverrà entro metà 2026 come parte della roadmap del “Michelangelo Dome” presentata nel Piano Industriale 2026-2030. È il primo “War Case” italiano nel campo dei Collaborative Combat Aircraft. Una partnership italo-turca inedita che posiziona Leonardo all’avanguardia nella difesa aerea multidominio.

L’annuncio di Cingolani

Presentando il Piano Industriale a Roma il 12 marzo 2026, Cingolani ha dichiarato: “A metà del 2026 dimostreremo il primo War Case”. Il test prevede un volo in cui l’M-346 comanda direttamente due fighter non pilotati prodotti in collaborazione con Baykar Technology. “Saranno operati direttamente dall’aereo madre”, ha precisato il CEO. La prima campagna di prove in volo in forma riservata è prevista tra aprile e maggio, seguita da una fase pubblica. Nessun dettaglio è stato divulgato su località e profili di missione. Il programma rientra nello sviluppo delle operazioni congiunte uomo-macchina, con l’obiettivo di impiegare droni per compiti operativi ad alto rischio.

Per approfondire la cooperazione industriale italiana nella difesa, leggi l’intervista a Lorenzo Mariani di MBDA su Kelvin273. Tutti i dettagli tecnici su FlightGlobal.

L’M-346 come piattaforma CCA

L’M-346 è un addestratore a getto transonico bimotore con comandi di volo fly-by-wire a ridondanza quadrupla. La configurazione digitale avanzata lo rende ideale come nodo di coordinamento per sistemi senza equipaggio. Nella variante Block 20 integra un computer di missione aggiornato, radar AESA e interfacce per la gestione di droni gregari. Il concetto di “nave madre” mantiene il pilota umano nel circuito decisionale mentre i droni eseguono compiti operativi rischiosi. Il velivolo biposto consente addestramento specifico degli operatori CCA direttamente in missione. Interesse crescente arriva da nazioni con budget limitato che vedono nell’M-346 una soluzione economicamente accessibile per il combattimento avanzato. La piattaforma si collega alla visione strategica del GCAP per l’integrazione con caccia di sesta generazione.

Per approfondire la produzione di caccia italiani, leggi l’articolo di Kelvin273 su Leonardo Cameri e F-35. Aggiornamenti tecnici su Leonardo ufficiale.

Il partner turco: Baykar e il Kizilelma

La partnership è con Baykar Technology, azienda turca che nel primo trimestre 2026 ha consegnato i primi esemplari di serie del Bayraktar Kizilelma alle Forze Armate turche. Il Kizilelma è il primo caccia unmanned turco con capacità aria-aria, sistema radar, guida missilistica oltre-visuale e sistemi elettro-ottici integrati. A fine 2025 due prototipi Kizilelma hanno eseguito volo in formazione ravvicinata autonomo con algoritmi di “smart fleet autonomy”. Il velivolo utilizza ridondanza tripla nel controllo con computer di missione, di navigazione e software in parallelo. L’integrazione con l’M-346 italiano come piattaforma C2 rappresenta un salto qualitativo per entrambi i sistemi. Questa collaborazione italo-turca dimostra la crescente convergenza industriale tra Paesi NATO nell’era dei sistemi unmanned.

Approfondimenti su Army Recognition.

Il Michelangelo Dome

Il test M-346-Baykar rientra nel progetto “Michelangelo Dome”, la visione di difesa multidominio di Leonardo. Il sistema opera in un contesto in cui piattaforme aeree pilotate e non pilotate integrano la rete di C2, sensori ed effettori. L’obiettivo finale è la neutralizzazione di minacce aeree avanzate attraverso swarm cooperativi controllati da un operatore umano. Il Michelangelo Dome si posiziona come risposta italiana al programma CCA americano e si integra con la prospettiva GCAP. Il Piano Industriale 2026-2030 prevede investimenti crescenti in questo segmento con timeline chiare. La dimostrazione di metà 2026 sarà un banco di prova cruciale per gli ordini militari italiani ed esteri futuri.

7 Maggio 2026/da Redazione
Tags: Difesa, difesa italiana, tecnologia militare
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Reddit
  • Condividi attraverso Mail
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2026/03/D70_7992_M-346_T-medium-res-rev-acn_01-scaled-1.jpg 1703 2560 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-05-07 10:41:062026-03-27 19:40:38M-346 comanda droni Baykar: Leonardo lancia il primo “War Case” a metà 2026
Potrebbero interessarti
K2 Baykar drone kamikaze AI sciame 800 kg autonomia 2000 km Baykar K2: il drone kamikaze da 800 kg con AI e 2.000 km di autonomia
Droni tattici del Pentagono per il Drone Dominance Program USA lancia Drone Dominance Program: 340.000 droni entro il 2028
Eurofighter Typhoon in volo, rappresentazione della nuova acquisizione per l'Aeronautica Militare Italiana L’Aeronautica Militare potenzia la flotta con 24 nuovi Eurofighter Typhoon
Fincantieri Medium Landing Ship LSM US Navy Marina americana cantiere Wisconsin 2026 Fincantieri costruirà 4 navi anfibie LSM per la Marina USA: accordo storico
Un'immagine che mostra un F-35 in primo piano, con un Rafale sullo sfondo, simboleggiando la scelta tra armamenti americani ed europei nella difesa continentale L’Europa Rivaluta la Difesa: Verso una Maggiore Autonomia?
Un satellite della costellazione Starlink in orbita terrestre bassa, simbolo dell’innovazione nelle telecomunicazioni spaziali. Perché l’Italia dovrebbe affidarsi a Starlink secondo il prof. Bizzarri
Search Search

Articoli recenti

  • Starmind: la costellazione AI di SpaceX che porta i data center in orbita
  • Leonardo, Airbus e Thales: alleanza spaziale per rafforzare la competitività europea
  • MAVERIC: il progetto italiano per operazioni autonome di piccoli satelliti in orbita
  • SAFE, GCAP, Michelangelo Dome: la rotta di Mariani in Leonardo tra spazio e difesa
  • https://www.aviation-report.com/pilota-f15e-abbattuto-in-iran-ha-parlato-di-uno-sciame-di-droni-a-forma-di-medusa-la-nuova-frontiera-della-guerra-aerea/

Commenti recenti

    Archivi

    • Agosto 2026
    • Luglio 2026
    • Giugno 2026
    • Maggio 2026
    • Aprile 2026
    • Marzo 2026
    • Febbraio 2026
    • Gennaio 2026
    • Dicembre 2025
    • Novembre 2025
    • Ottobre 2025
    • Settembre 2025
    • Agosto 2025
    • Luglio 2025
    • Giugno 2025
    • Maggio 2025
    • Aprile 2025
    • Febbraio 2025
    • Gennaio 2025
    • Dicembre 2024
    • Settembre 2024
    • Luglio 2024
    • Maggio 2024
    • Aprile 2024
    • Marzo 2024
    • Febbraio 2024
    • Gennaio 2024
    • Dicembre 2023
    • Novembre 2023
    • Ottobre 2023
    • Settembre 2023
    • Agosto 2023
    • Luglio 2023
    • Giugno 2023
    • Maggio 2023

    Categorie

    • Aereospazio
    • Rassegna Stampa

    Kelvin 273

    Siamo specializzati nell’analisi strategica, sviluppo di soluzioni su misura, valutazione gestionale, crescita del bussiness e in generali delle operazioni nei settori dello spazio, aereospazio e difesa.

    L’Ufficio

    Via Carlo Poerio 86 | 80122 – Naples (Italia)
    Phone 081 18287110 – +393481178673
    E-mail info@kelvin273.it

    Collegamento a: Space economy italiana: competenze eccellenti, ma manca il salto al mercato Collegamento a: Space economy italiana: competenze eccellenti, ma manca il salto al mercato Space economy italiana: competenze eccellenti, ma manca il salto al mercatospace economy Italia competenze gap mercato startup Collegamento a: Baykar K2: il drone kamikaze da 800 kg con AI e 2.000 km di autonomia Collegamento a: Baykar K2: il drone kamikaze da 800 kg con AI e 2.000 km di autonomia K2 Baykar drone kamikaze AI sciame 800 kg autonomia 2000 kmBaykar K2: il drone kamikaze da 800 kg con AI e 2.000 km di autonomia
    Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto