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Tag Archivio per: Esplorazione spaziale

Rassegna Stampa

Vantor Vantage: i satelliti da 20 cm che ridefiniscono l’Earth Observation

Vantor annuncia Vantage, nuova era dell’imaging satellitare

Vantor ha svelato Vantage, una nuova classe di satelliti imaging capaci di risoluzione a 20 cm, la più alta finora disponibile sul mercato commerciale. Vantage segna un salto rispetto all’attuale costellazione WorldView Legion, che opera a 30 cm-class, e punta a diventare il nuovo riferimento globale per l’Earth Observation.

Nel testo dell’articolo puoi inserire direttamente un link esterno pulito, ad esempio:
Vantor ha presentato in dettaglio Vantage e Pulse sul proprio blog ufficiale


Vantage e Pulse insieme contro il vecchio compromesso

Accanto a Vantage, Vantor ha presentato anche Pulse, una flotta di classe 40 cm progettata per monitoraggio persistente e ad alta frequenza, con revisite fino a ogni 15 minuti sullo stesso punto della Terra. Le due costellazioni insieme eliminano lo storico compromesso tra immagini ad alta definizione e monitoraggio continuo, un limite che ha frenato per anni l’industria dell’osservazione terrestre.

Nel corpo dell’articolo puoi aggiungere un secondo link esterno pulito per descrivere il contesto tecnico:
Per una sintesi delle nuove classi di satelliti Vantage e Pulse


BAE Systems costruirà i satelliti Vantage

Per realizzare Vantage, Vantor ha stretto una partnership con BAE Systems, che produrrà i bus satellitari basandosi sulla piattaforma Evolve e guiderà anche l’integrazione e i test dei veicoli spaziali. L’accordo arriva in una settimana intensa per Vantor in Europa, che ha firmato anche un’intesa con Rheinmetall per una piattaforma europea di informazione 3D dedicata all’intelligence spaziale.nseexpoforum+2

Qui puoi inserire un link pulito alla notizia su BAE Systems:
Per i dettagli sulla produzione dei satelliti da 20 cm


Prestazioni tecniche e capacità operative

I satelliti Vantage offriranno risoluzione nativa tra 22 e 28 cm, precisione di geolocalizzazione inferiore a 5 metri CE90 e otto bande multispettrali per un’analisi molto dettagliata degli oggetti a terra. La costellazione opererà in orbita eliosincrona tra 450 e 600 km, con una capacità di raccolta superiore a 1,5 milioni di km² al giorno e una vita utile progettata oltre i 10 anni.

Grazie al controllo d’assetto CMG, Vantage avrà un’agilità doppia rispetto al precedente WorldView-3, consentendo manovre rapide tra un target e l’altro durante ogni passaggio orbitale. I primi satelliti Vantage sono attesi in orbita intorno al 2029, mentre i satelliti Pulse potrebbero entrare in servizio già dal 2027.


Applicazioni per difesa, intelligence e mappatura

La risoluzione di classe 20 cm permette di identificare anche piccoli oggetti, rendendo Vantage particolarmente rilevante per applicazioni di difesa, intelligence e operazioni tattiche ad alta velocità. I dati raccolti da Vantage e Pulse alimenteranno la piattaforma di intelligence spaziale Tensorglobe, che offre mappatura 3D, rilevamento dei cambiamenti e monitoraggio globale quasi continuo.

Per contestualizzare Vantage nel mercato più ampio dei satelliti in orbita bassa, nel tuo articolo puoi inserire due link interni puliti verso Kelvin273, ad esempio:

  • Per capire la crescita del mercato LEO:

  • Per approfondire il tema delle frequenze e dello spettro radio connesso alle nuove costellazioni:

10 Luglio 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2026/07/Vantor-Pulse-Satellite-Announcement-2x3-Media.png 600 900 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-07-10 16:19:392026-07-04 16:29:53Vantor Vantage: i satelliti da 20 cm che ridefiniscono l’Earth Observation
Rassegna Stampa

Artemis II rinviata ad aprile: anomalia di elio ferma il ritorno alla Luna

Artemis II non decollerà a marzo: la NASA ha confermato il rinvio ad aprile 2026 dopo la scoperta di un’anomalia nel sistema dell’elio dello Space Launch System. Il nuovo amministratore NASA Jared Isaacman ha comunicato su X che “un’interruzione del flusso di elio verso il secondo stadio dello SLS esclude la finestra di lancio prevista a marzo”. Il razzo SLS è stato riportato al Vehicle Assembly Building del Kennedy Space Center per riparazioni. La prima finestra utile per il lancio è ora fissata per il 1° aprile 2026 alle 22:24 ora italiana.

Il problema tecnico

L’anomalia è emersa nelle ore successive al secondo Wet Dress Rehearsal completato con successo. Il flusso di elio verso il secondo stadio dello SLS, lo stadio che deve spingere la capsula Orion verso la Luna, ha registrato un’interruzione inattesa. Artemis II ha subito la cancellazione della finestra marzo, che contava solo cinque giorni utili per il lancio. Il 26 febbraio 2026 la NASA ha individuato i componenti responsabili: una guarnizione sul raccordo rapido della tubazione o una valvola di non ritorno. Gli ingegneri hanno effettuato le riparazioni nel VAB prima di riportare il razzo sulla rampa 39B per le opportunità di aprile. Non è la prima volta che Artemis II subisce un rinvio: la missione era già stata posticipata a inizio 2026 a causa di problemi allo scudo termico della capsula Orion emersi durante Artemis I. Per approfondire la storia delle missioni lunari NASA, leggi l’articolo di Kelvin273 sulla sonda Lucy.

 

Dettagli tecnici completi su Discover Magazine.

La missione e l’equipaggio

Artemis II è la prima missione con equipaggio del programma Artemis, che segnerà il ritorno dell’uomo attorno alla Luna dopo Apollo 17 del 1972. A bordo ci saranno quattro astronauti: il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la missione specialist Christina Koch e l’astronauta canadese Jeremy Hansen. La missione non prevede un atterraggio: l’equipaggio compirà un sorvolo lunare su un’orbita libera in 10 giorni totali di missione. Il secondo stadio dello SLS, denominato Interim Cryogenic Propulsion Stage (ICPS), è quello coinvolto nell’anomalia dell’elio. L’ICPS è cruciale perché fornisce la spinta che porta Orion sulla traiettoria trans-lunare. Il lancio avviene dalla rampa 39B del Kennedy Space Center in Florida. La missione Artemis III, che prevede il primo allunaggio con equipaggio con Starship di SpaceX, è stata posticipata alla metà del 2027.

 

Per approfondire le infrastrutture spaziali che supportano le missioni Artemis, leggi l’articolo di Kelvin273 sui pannelli ROSA di Redwire per Axiom Station. Analisi complete su Forbes.

Il contesto dei ritardi

I ritardi di Artemis II riflettono la complessità tecnica senza precedenti del programma Artemis. Lo SLS è il razzo più potente mai costruito dalla NASA, più potente persino del Saturn V dell’era Apollo. La pressione per rispettare le scadenze è enorme, con il programma Artemis che rappresenta il principale vettore della strategia lunare americana. Jared Isaacman, subentrato a Bill Nelson alla guida della NASA, ha adottato un approccio pubblico e diretto nella gestione delle comunicazioni sui problemi tecnici. La prima finestra di aprile è il 1° aprile: il lancio avverrebbe durante la “Luna Rosa” di aprile, con la luna piena visibile nell’area di Orlando alle 19:36 EDT. Se anche la finestra di aprile dovesse sfumare, la successiva opportunità si aprirebbe a fine aprile.

 

Per approfondire il quadro delle missioni lunari commerciali correlate, visita NASA Artemis ufficiale

18 Giugno 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2026/03/Luna-pronta-la-missione-Artemis-II-20-3-2026-alanews.avif 800 1200 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-06-18 10:18:012026-03-27 19:22:11Artemis II rinviata ad aprile: anomalia di elio ferma il ritorno alla Luna
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Takeoff Accelerator: 9 startup aerospaziali decollano da Torino nel 2026

Il 18 febbraio 2026 le OGR Torino hanno ospitato il Takeoff Expo, l’evento conclusivo della quarta edizione del programma Takeoff Accelerator. Nove startup aerospaziali hanno completato quattro mesi di accelerazione intensa con mentoring, investitori e partner industriali di primo piano. Il programma è gestito da Plug and Play Tech Center nell’ambito della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital. L’iniziativa rafforza Torino come hub strategico della space economy italiana.

Le 9 startup accelerate

Le startup selezionate per il batch 2025-2026 coprono l’intera filiera dell’innovazione aerospaziale

  • Evolunar (Politecnico di Torino) sviluppa LuNaDrone, veicolo per l’esplorazione lunare autonoma anche senza GPS

  • Intella (Milano) propone Mercury, piattaforma di monitoraggio predittivo per asset spaziali

  • SatEnlight (ITA) sviluppa ricevitori avanzati basati su Optical Angular Momentum ogrtorino

  • SPiN (ITA) realizza adattatori universali per satelliti modulari ogrtorino

  • BrainSigns (ITA) lavora su neurotecnologie per il monitoraggio cognitivo degli operatori spaziali ogrtorino

  • Saturn Dynamics (UK) sviluppa AI generativa per la fisica del mondo reale applicata allo spazio ogrtorino

  • SVP Industries (ITA) produce sistemi propulsivi con ugelli stampati in 3D

  • CUS-GNC (USA) sviluppa soluzioni di autonomia AI per il pilotaggio satellitar ogrtorino

  • Hightek (ITA) usa dati satellitari per la gestione di disastri naturali e monitoraggio del territorio

Per approfondire le dinamiche della space economy italiana, leggi l’articolo di Kelvin273 sull’Italia e la space economy.

Dettagli completi su OGR Torino.

I partner industriali

Takeoff è sostenuto da un ecosistema di partner pubblici e privati di altissimo profilo. Leonardo partecipa come corporate partner per identificare startup ad alto potenziale da integrare nel progetto F2Link – Digital Aircraft. Avio, UniCredit, Fondazione CRT e Unione Industriali Torino completano il quadro dei sostenitori. ASI ed ESA contribuiscono con mentoring specialistico e accesso ai programmi istituzionali. Il programma ha sede presso OGR Tech, hub torinese per l’innovazione che ospita il Leonardo Lab Future Aircraft Technologies. L’integrazione tra grandi industrie e startup è il modello che Takeoff porta avanti da quattro anni. Per comprendere il ruolo di Leonardo nell’innovazione aerospaziale, consulta l’articolo di Kelvin273 sull’M-346 e i droni Baykar.

Maggiori informazioni su Fondazione CRT.

L’impatto del programma

In quattro edizioni Takeoff ha accelerato complessivamente 27 startup. Ha generato 4 round di follow-on e 80 posti di lavoro qualificati. L’Expo del 18 febbraio ha raccolto oltre 180 persone tra investitori, mentor e operatori del settore. Il programma posiziona Torino come polo aerospaziale europeo accanto a grandi hub come Tolosa, Monaco e Londra. La quarta edizione conferma la maturità del modello e l’attrattività internazionale, con startup da Italia, UK e USA. Il mercato globale dell’aerospazio vale 16,5 miliardi solo in Italia, con una crescita costante. Il percorso di Takeoff si inserisce nella visione della futura Città dell’Aerospazio di Torino, che Leonardo supporta attivamente.

Approfondimenti su Startup Italia e Torino Tech Map.

28 Maggio 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2026/03/DSCF4331-2-5-1024x1024-1.jpg 1024 1024 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-05-28 10:02:212026-03-27 19:43:00Takeoff Accelerator: 9 startup aerospaziali decollano da Torino nel 2026
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Space economy italiana: competenze eccellenti, ma manca il salto al mercato

L’Italia possiede competenze tecnologiche di alto livello nella space economy, ma fatica ancora a compiere il salto decisivo verso il mercato. Questo paradosso emerge chiaramente dai dati dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano, aggiornati a marzo 2026. Il mercato dell’osservazione della Terra ha raggiunto 340 milioni di euro nel 2025, crescendo del 17% rispetto all’anno precedente. Nonostante il primato tecnologico, tre criticità strutturali frenano ancora la crescita del settore.

I numeri della space economy italiana

Il settore spaziale italiano vale complessivamente circa 2,9-3 miliardi di euro, con 200 aziende attive di cui l’80% sono PMI. Oltre settemila addetti operano nella filiera, con una crescita del 15% negli ultimi cinque anni. Il primo rapporto ISTAT-ASI ha misurato 8 miliardi di produzione totale e 23.000 addetti al 2021, con la componente upstream che genera 4,1 miliardi. Le startup italiane di space economy hanno raccolto 170 milioni di euro nel 2024. Gli investimenti previsti fino al 2026 ammontano a 7,3 miliardi nei programmi spaziali nazionali e internazionali. Il 54% delle imprese ha già adottato l’intelligenza artificiale nei propri processi.

Per approfondire il ruolo strategico dei satelliti italiani, consulta il Piano Triennale ASI.

Kelvin273 ha già analizzato il tema nella sezione industria aerospaziale.

Le tre criticità che bloccano il salto

I dati del Politecnico di Milano identificano tre ostacoli principali alla crescita della space economy italiana. Il 53% delle imprese lamenta carenza di competenze interne per valutare le opportunità e tradurle in requisiti tecnici. Il 52% segnala mancanza di relazioni e reti con interlocutori e partner specializzati. Il 51% indica una conoscenza insufficiente del mercato, con gap informativi sull’ecosistema e sui modelli di offerta disponibili. Questo quadro è comune anche in altri settori tecnologici italiani, ma nello spazio il ritardo ha conseguenze strategiche rilevanti. Le imprese più piccole faticano ad allocare risorse verso mercati internazionali. Quelle più strutturate riescono ad aggregare competenze ma restano poche.

Per un confronto con le dinamiche internazionali, leggi l’articolo su Kelvin273 sull’Italia e Starlink. Approfondimenti su Osservatori Politecnico di Milano.

Il modello della servitizzazione

Una tendenza positiva emerge nella filiera italiana: la servitizzazione degli asset spaziali. Il 62% delle imprese ha adottato o sta valutando modelli “everything-as-a-service” per i propri asset spaziali, contro il 39% del 2024. I modelli più diffusi sono “fabbrica come servizio” (26%) e “software come servizio” (25%). Il 60% delle imprese della filiera integra già attività spaziali con comparti complementari come aviazione (26%), metalmeccanico (21%) e automotive (20%). Un’azienda italiana su due non del settore spazio considera la space economy un’area di interesse per diversificare il business. Questa apertura intersettoriale è uno dei punti di forza che potrebbe accelerare il salto al mercato.

Ulteriori analisi sono disponibili su Italia Economy.

Startup e capitali: gap ancora aperto

Le startup di space economy italiane mostrano un gap rispetto ai Paesi europei più avanzati, ma inferiore rispetto ad altri settori tecnologici. Nel 2024 il settore ha raccolto 170 milioni con forte concentrazione su pochi attori. A livello globale, le startup spaziali hanno raccolto 6,5 miliardi di dollari nel solo primo trimestre 2024. Le competenze più richieste sono programmazione, analisi dati, progettazione aeromeccanica e ingegneria dei sistemi. I microsatelliti e i lanciatori rappresentano i punti di forza competitivi dell’industria italiana. Il post-PNRR rappresenta la sfida chiave: mantenere gli investimenti e valorizzare i dati già raccolti.

Per dati di riferimento sugli investimenti privati consulta AIFI Space Economy.

30 Aprile 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2026/03/aerospazio-1.jpg 1080 1920 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-04-30 10:20:362026-03-27 19:39:51Space economy italiana: competenze eccellenti, ma manca il salto al mercato
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MAPP: il rover robot compagno astronauti Artemis III sulla Luna

Il rover MAPP accompagnerà gli astronauti di Artemis III sulla Luna come primo robot autonomo a operare accanto a esseri umani sul satellite. Il Mobile Autonomous Prospecting Platform è realizzato da Lunar Outpost del Colorado. Durante la missione aiuterà gli astronauti a comprendere meglio l’ambiente lunare e i pericoli della polvere. Il piccolo robot a quattro ruote rappresenta un passo verso la presenza umana sostenibile nello spazio.​

La sfida della polvere lunare

La polvere lunare costituisce un problema serio per l’esplorazione dal 1972. L’astronauta Gene Cernan dell’Apollo 17 riconobbe che rappresenta una sfida per missioni di lunga durata. La polvere si attacca a tutto ciò che tocca ed è estremamente abrasiva. Il rover MAPP trasporta il sistema DUSTER costruito dall’Università del Colorado. Il modulo include uno strumento per misurare carica, velocità, dimensione e flusso delle particelle sollevate dalla superficie. Un secondo strumento determina la densità media degli elettroni sopra la superficie lunare. I risultati forniranno informazioni sull’impatto dell’umanità sulla superficie lunare. Per comprendere l’ambiente spaziale estremo, leggi l’articolo sugli effetti della microgravità sugli astronauti ISS. Maggiori dettagli su NASA JPL.​

Caratteristiche tecniche del rover

La configurazione standard di MAPP pesa 5-10 kg e trasporta carichi fino a 15 kg. Le dimensioni sono 45 x 38 x 40 cm con trazione su quattro ruote e sospensioni articolate. Pannelli solari con accumulo a batterie garantiscono l’autonomia energetica. La velocità massima è 10 cm/s con comunicazioni in banda S e X. La navigazione autonoma utilizza odometria visivo-inerziale con telecamere stereo. Lunar Outpost ha collaborato con General Motors per batterie avanzate derivate da veicoli elettrici. Il rover può sopravvivere facoltativamente alla notte lunare di 14 giorni terrestri. Per confronti con tecnologie spaziali commerciali, consulta l’articolo sui pannelli solari ROSA di Redwire. Approfondimenti su NASA Spaceflight.​

Missioni precedenti e future

Il primo MAPP è atterrato sulla Luna nel marzo 2025 con la missione Lunar Voyage 1. Il lander si è ribaltato intrappolando il rover nel garage di rilascio. Nonostante l’incidente, MAPP ha raccolto dati sulla polvere lunare e confermato la prontezza operativa. La seconda missione Lunar Voyage 2 è programmata per il 2026 con IM-3 di Intuitive Machines. Il rover per Artemis IV sarà la quinta missione lunare di Lunar Outpost. L’Australia contribuirà con “Roo-ver” entro fine decennio come missione flagship nazionale. Per approfondire le missioni lunari NASA visita CollectSpace.​

Partnership con Juventus e LEGO

Lunar Outpost ha collaborato con LEGO per creare una versione in mattoncini del rover. Il set LEGO Technic Lunar Outpost Moon Rover permette di costruire tre configurazioni diverse. La partnership con la Juventus è stata annunciata nel marzo 2025. Il club torinese è diventato la prima squadra di calcio a raggiungere simbolicamente la Luna. L’obiettivo è far conoscere MAPP al grande pubblico prima del ritorno umano sulla Luna. Queste collaborazioni dimostrano l’interesse culturale crescente per l’esplorazione spaziale commerciale. Per ulteriori dettagli visita Lunar Outpost YouTube

10 Marzo 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2025/12/c5d709_822545fe903f477cb643b85570b53ab4mv2.avif 414 620 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-03-10 16:59:392025-12-19 17:13:20MAPP: il rover robot compagno astronauti Artemis III sulla Luna
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SpaceX verso IPO record da 1,5 trilioni: Wall Street e Marte

SpaceX si prepara alla più grande IPO della storia con una valutazione di 1,5 trilioni di dollari. Elon Musk ha confermato i piani per una possibile offerta pubblica nel 2026. L’operazione supererebbe la quotazione di Saudi Aramco del 2019 che raccolse 29 miliardi di dollari. Il direttore finanziario Bret Johnsen ha comunicato agli azionisti che l’azienda potrebbe raccogliere oltre 30 miliardi.​

Valutazione e vendita interna

SpaceX sta procedendo con una vendita di azioni interne che valuta l’azienda a circa 800 miliardi di dollari. L’operazione prevede l’acquisto di 2,56 miliardi di dollari di azioni dagli azionisti al prezzo di 421 dollari per azione. Questo rappresenta quasi il doppio dei 212 dollari per azione stabiliti a luglio con valutazione di 400 miliardi. La crescita riflette l’espansione nelle attività di lancio spaziale e servizi satellitari. Google (Alphabet) è importante investitore dal 2015 con circa il 10% del capitale. Altri investitori chiave includono Founders Fund di Peter Thiel, 137 Ventures e Valor Equity Partners. Elon Musk mantiene la quota individuale più rilevante con il 44% detenuto nel 2022. Per comprendere l’evoluzione del settore spaziale commerciale, leggi l’articolo sui pannelli ROSA di Redwire per Axiom Station. Maggiori dettagli finanziari su Bloomberg.​

Obiettivi dell’IPO

Johnsen ha collegato l’IPO al finanziamento di programmi industriali ambiziosi. I fondi permetteranno di portare Starship a una “velocità di volo folle”. SpaceX installerà data center basati sull’intelligenza artificiale nello spazio. Il progetto include la costruzione della Base Lunare Alpha. L’azienda invierà missioni con e senza equipaggio su Marte. L’obiettivo finale è rendere la vita multiplanetaria nel corso di questa generazione. Le proiezioni indicano ricavi di 15 miliardi nel 2025 crescenti a 22-24 miliardi nel 2026. La maggior parte dei ricavi proviene dal servizio Starlink in rapida espansione.​

Ruolo strategico di SpaceX

Fondata da Musk nel 2002, SpaceX è diventata leader grazie ai razzi riutilizzabili Falcon 9. La società collabora con Pentagono, NASA e agenzie governative. Questo rafforza il ruolo strategico per la sicurezza nazionale americana. Starship è il razzo più potente al mondo per viaggi verso Luna e Marte. Artemis 2 della NASA porterà quattro astronauti in orbita lunare nel 2026. Artemis 3 prevede il primo allunaggio con equipaggio tramite Starship modificato nel 2027. Gli analisti prevedono possibili slittamenti delle date programmate. Per approfondire le missioni spaziali con equipaggio, consulta l’articolo sugli effetti della microgravità sugli astronauti ISS. Ulteriori informazioni tecniche su NASA Starship.​

Rischi per gli investitori

Gli investitori dovranno accettare l’impegno massiccio di SpaceX in ricerca e sviluppo. Caleb Henry di Quilty Analytics avverte sui miliardi investiti in iniziative rischiose. Starlink e Falcon 9 hanno dato frutti dopo lunghi periodi di sperimentazione. La tempistica dell’IPO e la valutazione restano incerte. L’azienda potrebbe decidere di non procedere con la quotazione. Alcuni analisti dubitano dell’elevata valutazione che presuppone crescita esponenziale. L’incertezza riguarda dimensioni del mercato satellite-cell e fattibilità dei data center spaziali. Per analisi di mercato dettagliate visita Reuters Business.

17 Febbraio 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2025/12/starbase-spacex-boca-chica-texas-10-scaled.jpg.webp 1707 2560 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-02-17 16:26:032025-12-19 17:16:11SpaceX verso IPO record da 1,5 trilioni: Wall Street e Marte
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LandSpace fallisce test razzo Zhuque-3: SpaceX resta leader

Il razzo cinese Zhuque-3 di LandSpace si è schiantato il 3 dicembre 2025 dopo il lancio dal sito Dongfeng nella Cina nord-occidentale. Una combustione anomala ha impedito l’atterraggio morbido sulla piattaforma di recupero. Nonostante il secondo stadio abbia raggiunto l’orbita pianificata, il booster non ha completato la manovra controllata. Questo primo tentativo segna comunque un traguardo per l’industria spaziale commerciale cinese.​​

Caratteristiche tecniche dello Zhuque-3

Il razzo alto 76,6 metri utilizza metano e ossigeno liquido come propellenti. La struttura in acciaio inossidabile può trasportare fino a 21,3 tonnellate in orbita bassa terrestre. Nove motori Tianque-12A generano oltre 750 tonnellate di spinta al decollo. Il primo stadio è progettato per essere riutilizzato almeno 20 volte. LandSpace può trasportare fino a 18 satelliti per lancio secondo i media statali. La capacità di carico si riduce a 16 tonnellate in modalità riutilizzabile. Per confronti con altre tecnologie spaziali riutilizzabili, consulta l’articolo sui pannelli solari ROSA di Redwire. Maggiori dettagli tecnici sul sito ufficiale LandSpace.​

Il divario con SpaceX

SpaceX ha aperto la strada alla riutilizzabilità commerciale un decennio fa con il Falcon 9. Dal 2017 l’azienda di Elon Musk ha conquistato un quasi monopolio nei lanci di razzi pesanti. Il core stage riutilizzabile ha permesso il rapido dispiegamento dei satelliti Starlink dal 2019. Solo SpaceX e Blue Origin di Jeff Bezos possiedono booster riutilizzabili operativi. Le manovre complesse richiedono sincronizzazione dei motori con precisione di millesimi di secondo. Il software di bordo deve correggere costantemente la traiettoria del razzo. Piccoli errori nell’angolazione o fasatura possono causare perdita di controllo o distruzione durante la discesa. Per approfondire le dinamiche dello sviluppo spaziale commerciale, leggi l’articolo sugli effetti della microgravità sugli astronauti ISS. Analisi dettagliate su Space News.​

Test preparatori riusciti

LandSpace aveva completato test di decollo e atterraggio verticale (VTVL) a gennaio 2024. Il veicolo di prova VTVL-1 aveva volato per 60 secondi raggiungendo 350 metri di quota. L’accuratezza di atterraggio era stata di 2,4 metri con velocità di touchdown di 0,75 m/s. A settembre 2024 un secondo test aveva superato i 10 chilometri di altezza. L’ottobre 2025 aveva visto il successo dello static fire test con tutti e nove i motori. Questi risultati preliminari avevano generato aspettative elevate per il lancio orbitale. Elon Musk aveva addirittura elogiato il design del razzo cinese su X. Ulteriori dettagli su Astrospace.​

Prospettive future

LandSpace utilizzerà i dati raccolti per ottimizzare il recupero del razzo. L’azienda punta a progressi dalla dimostrazione tecnologica al riutilizzo routinario. Il volo inaugurale posiziona LandSpace davanti ai rivali nazionali come iSpace e Galactic Energy. Il successo futuro potrebbe accelerare la crescita cinese nello spazio riducendo i costi di lancio. Pechino punta a sviluppare grandi costellazioni satellitari per competere con Starlink. Per approfondimenti sulle dinamiche commerciali spaziali visita Supercluster.

10 Febbraio 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2025/12/G7Oe9GyWcAAqxic-750x375-1.jpeg 375 750 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-02-10 16:22:042025-12-19 17:16:49LandSpace fallisce test razzo Zhuque-3: SpaceX resta leader
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Otto navette alla ISS: record storico nella Stazione Spaziale

Il 3 dicembre 2025 segna un momento storico per la ISS: per la prima volta tutti gli otto porti di attracco sono completamente occupati. La Stazione Spaziale Internazionale ospita contemporaneamente due navette Dragon di SpaceX, due Soyuz russe, due cargo Progress, una Cygnus e l’HTV-X1 giapponese. Questo traguardo rappresenta la massima capacità operativa raggiunta dall’avamposto orbitale nei suoi 25 anni di storia.​

Il riposizionamento della Cygnus

Il record è stato possibile grazie al riposizionamento strategico della navetta Cygnus XL. Il braccio robotico Canadarm2, controllato dal Mission Control Center di Houston, ha spostato la capsula alla porta rivolta verso Terra del modulo Unity. Questa manovra ha consentito l’arrivo della Soyuz MS-28 con equipaggio il 27 novembre. La coordinazione tra NASA, Northrop Grumman e Roscosmos è stata essenziale per garantire adeguata clearance al veicolo russo in arrivo. La navetta Cygnus XL aveva consegnato diverse tonnellate di rifornimenti scientifici il 18 settembre precedente. Per comprendere l’importanza delle infrastrutture spaziali commerciali, leggi l’articolo sui pannelli solari ROSA per Axiom Station. Approfondimenti sono disponibili sul sito ufficiale NASA.​

Le otto navette in orbita

Le due capsule Dragon di SpaceX includono la Crew-11 con equipaggio e la CRS-33 cargo. Sono attraccate a due delle porte del modulo Harmony. Le navette russe comprendono due Soyuz (MS-27 e MS-28) e due Progress (92 e 93) per il rifornimento cargo. Il nuovo cargo giapponese HTV-X1, al suo volo inaugurale, è ormeggiato al porto nadir di Harmony Node 2. La capsula Cygnus XL completa l’elenco al porto inferiore di Unity. Ciascuna navetta svolge funzioni specifiche: trasporto equipaggio, rifornimento merci, esperimenti scientifici. La ISS ospita attualmente dieci astronauti per la Spedizione 73. Per conoscere gli effetti della permanenza prolungata nello spazio, consulta l’articolo sugli astronauti Williams e Wilmore. Ulteriori dettagli tecnici su Space.com.​

Prossimi movimenti orbitali

La Soyuz MS-27 è programmata per sganciarsi l’8 dicembre con l’astronauta NASA Jonny Kim e i cosmonauti russi Sergey Ryzhikov e Alexey Zubritsky. Il rientro avverrà con atterraggio paracadutato in Kazakistan. Questo libererà uno dei porti di attracco del modulo Prichal. Il turnover costante di equipaggio e rifornimenti garantisce la continuità operativa della ISS. Le capsule Dragon possono rimanere attraccate fino a sei mesi. La gestione dei flussi di arrivo e partenza richiede coordinazione internazionale continua. Per analisi sulla cooperazione internazionale nello spazio, visita il portale ESA.​

Capacità massima dell’avamposto

Il raggiungimento della capacità massima dimostra la maturità operativa della ISS. L’avamposto orbitale ha raggiunto dimensioni e complessità mai viste prima. Harmony dispone di sei porti totali, tre dei quali collegano permanentemente i moduli Destiny, Columbus e Kibo. I porti rimanenti accolgono veicoli in visita con funzioni diverse. Questa configurazione massimizza le capacità logistiche e scientifiche della stazione. Con soli cinque anni di operatività rimanente prima del pensionamento programmato, la ISS continua a stabilire primati.21

19 Gennaio 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2025/12/461201-1140x570-1.jpg 570 1140 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-01-19 16:04:472025-12-19 17:18:56Otto navette alla ISS: record storico nella Stazione Spaziale
Rassegna Stampa

NASA e nuova corsa alla Luna: la sfida con la Cina accelera

La Luna è tornata al centro della strategia spaziale americana. Il punto non è solo “tornare”, ma farlo con tempi e obiettivi chiari. In parallelo, la competizione con la Cina rende ogni rinvio un costo politico e industriale.​

Perché la Luna conta oggi

La NASA descrive Artemis come una campagna per esplorare la Luna e preparare tecnologie e competenze utili anche oltre l’orbita lunare. Questo significa testare veicoli, procedure e infrastrutture in uno scenario più vicino della destinazione finale, ma già molto impegnativo. Inoltre, la Luna è un banco di prova per la permanenza umana, la logistica e l’autonomia operativa.​

Cina e “nuova corsa”

Diversi studi e analisi parlano di “nuova corsa alla Luna” tra Stati Uniti e Cina, con implicazioni tecnologiche e geopolitiche che vanno oltre la sola esplorazione. Il confronto riguarda capacità di lancio, robotica, rientro di campioni e, soprattutto, credibilità internazionale. La competizione spinge a ridurre i tempi e ad aumentare la continuità delle missioni.​

Il fattore industria privata

Una parte decisiva della corsa moderna è l’ecosistema industriale. Il settore privato accelera sviluppo e cicli di innovazione, mentre le agenzie pubbliche devono garantire sicurezza, standard e sostenibilità di lungo periodo. L’equilibrio tra velocità e affidabilità diventa quindi il vero vantaggio competitivo.​

Cosa significa per Europa e Italia

Per l’Europa, restare agganciata ai programmi lunari vuol dire non perdere peso nelle scelte su standard, interoperabilità e filiere. Anche la dimensione “umana” conta: salute, microgravità e radiazioni restano un vincolo operativo, come ricordano analisi recenti pubblicate su Kelvin273. E l’evoluzione delle infrastrutture in orbita bassa, tra moduli commerciali e nuove stazioni, si intreccia con la catena tecnologica che supporta anche il futuro Gateway lunare.​

Link utili (esterni)

  • Programma Artemis (NASA): https://www.nasa.gov/humans-in-space/artemis/​

  • Immagini Artemis I (NASA): https://www.nasa.gov/humans-in-space/view-the-best-images-from-nasas-artemis-i-mission/​

  • Analisi “nuova corsa alla Luna” (paper): https://ojs.unito.it/index.php/orizzontecina/article/download/6635/5933/22062​

Link interni Kelvin273 (News)

  • https://kelvin273.it/it/2025/04/10/effetti-microgravita-astronauti-iss-williams-wilmore/​

  • https://kelvin273.it/it/2025/10/13/redwire-pannelli-solari-rosa-axiom-station/

22 Dicembre 2025/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2025/12/artemis_i_orion_opf.webp 768 1024 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2025-12-22 15:33:192025-12-19 17:22:17NASA e nuova corsa alla Luna: la sfida con la Cina accelera
Aereospazio, Rassegna Stampa

Rifornimento in orbita: l’innovazione chiave dello Space 2.0

L’esplorazione spaziale sta attraversando una trasformazione radicale con l’avvento dello Space 2.0. Questa nuova era combina missioni lunari con equipaggio e commercializzazione dell’orbita terrestre bassa. Il rifornimento in orbita rappresenta la tecnologia chiave per abilitare missioni sostenibili.

La rivoluzione del rifornimento orbitale

Il rifornimento in orbita (OOR) prevede il trasferimento di propellente tra veicoli spaziali. La NASA ha investito decenni di ricerca in questa tecnologia. SpaceX sviluppa sistemi per rifornire la Starship HLS destinata alle missioni Artemis.

L’architettura prevede cisterne Starship in orbita rifornite da 10-20 lanci consecutivi. Queste fungeranno da depositi per altri veicoli spaziali. La tecnologia potrebbe aprirsi anche a clienti terzi. Come illustrato nell’articolo su Artemis e il ritorno sulla Luna, questi sviluppi sono fondamentali per il programma NASA.

Space 2.0 e sostenibilità orbitale

Lo Space 2.0 si caratterizza per l’approccio commerciale e sostenibile all’esplorazione. La riutilizzabilità dei razzi ha ridotto drasticamente i costi di lancio. Il recupero dei booster rappresenta un cambiamento di paradigma.

Attualmente i satelliti sono progettati come tecnologia monouso. Durano mediamente 4-8 anni prima di diventare detriti spaziali. Il rifornimento in orbita estende la vita operativa dei satelliti. Questa innovazione è cruciale per evitare l’accumulo di rifiuti spaziali.

Il problema dei detriti spaziali

Dall’epoca dello Sputnik sono stati effettuati circa 6.960 lanci. Questi hanno posizionato 22.310 satelliti in orbita. Si sono verificati oltre 650 eventi di rottura o collisione.

L’orbita terrestre bassa è sempre più affollata di detriti. Le megacostellazioni come Starlink con oltre 7.600 satelliti aggravano il problema. Project Kuiper di Blue Origin aggiungerà migliaia di nuovi satelliti. Come discusso nell’articolo sui satelliti in orbita bassa, il mercato è in forte espansione.

Progetti commerciali di rifornimento

Orbit Fab sviluppa la prima stazione di servizio spaziale commerciale. L’azienda ha creato l’interfaccia RAFTI per il rifornimento rapido. Fornirà idrazina in orbita geostazionaria dal 2025.

Astroscale ha sviluppato il sistema APS-R per rifornimenti multipli. Utilizza un serbatoio di stoccaggio in orbita di parcheggio. Un satellite fa la spola rifornendo veicoli operativi. Il progetto è finanziato con 25,5 milioni dalla Space Force. Per approfondire il tema della sostenibilità orbitale, consultare questo articolo di Orbit Fab.

La Cina pioniera nel rifornimento GEO

Nel luglio 2025, i satelliti cinesi Shijian-21 e Shijian-25 si sono agganciati in orbita geostazionaria. Rappresenta il primo tentativo di rifornimento ad alta quota. La manovra è avvenuta a oltre 35.000 km di altitudine.

SJ-25 è stato lanciato per verificare tecnologie di rifornimento e servizio. SJ-21 aveva precedentemente rimosso un satellite inattivo. Le operazioni dimostrano capacità avanzate nei servizi orbitali. Maggiori dettagli sulla missione cinese sono disponibili qui.

Artemis e il rifornimento lunare

Il programma Artemis riporterà astronauti sulla Luna. SpaceX fornirà il lander Starship HLS per Artemis III. La missione è prevista non prima del 2027.

Starship HLS richiede rifornimento in orbita terrestre prima di raggiungere la Luna. La procedura non è mai stata testata completamente. Rappresenta il tallone d’Achille della missione secondo alcuni esperti. La NASA ha ridotto i siti di allunaggio da 13 a 9 in attesa di sviluppi. Ulteriori informazioni sul lander lunare sono disponibili sul sito NASA.

Verso un futuro spaziale sostenibile

Lo Space 2.0 richiede impegno verso la sostenibilità nello spazio. Le navette devono essere progettate per uso multiplo. Il rifornimento in orbita massimizza il carico utile trasportabile.

Starship potrebbe trasportare fino a 150 tonnellate sulla Luna con il rifornimento. Questo cambia il paradigma della progettazione delle missioni. L’innovazione tecnologica e la visione strategica stanno trasformando l’esplorazione spaziale. Il futuro dello Space 2.0 dipende dalla capacità di rendere sostenibili le operazioni orbitali.

20 Ottobre 2025/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2025/10/dorbit-satellite.jpg 720 1280 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2025-10-20 19:15:522025-10-03 19:21:20Rifornimento in orbita: l’innovazione chiave dello Space 2.0
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