SAFE, GCAP, Michelangelo Dome: la rotta di Mariani in Leonardo tra spazio e difesa
In un momento decisivo per la difesa europea, Leonardo si trova al centro di tre assi strategici: i fondi SAFE dell’Unione Europea, il programma
GCAP per il caccia di sesta generazione e il progetto Michelangelo Dome, la nuova architettura integrata di sicurezza.
Lorenzo Mariani, amministratore delegato di Leonardo, ha confermato che il percorso avviato dall’azienda su questi fronti è pienamente operativo e che il gruppo vuole consolidare il proprio ruolo di pilastro industriale per spazio e difesa.
Michelangelo Dome: il “dome” di sicurezza integrata
Il progetto Michelangelo Dome, presentato originariamente sotto la guida di Roberto Cingolani, è un sistema avanzato di difesa integrata pensato per proteggere
infrastrutture critiche, aree urbane sensibili e asset nazionali ed europei.
Come spiega la stessa Leonardo nella presentazione ufficiale di
Michelangelo – The Security Dome
,
non si tratta di un singolo sistema, ma di un’architettura completa che integra sensori terrestri, navali, aerei e spaziali, piattaforme di cyber defence, sistemi di comando e controllo, intelligenza artificiale ed effettori coordinati.
Mariani ha confermato integralmente il progetto, come riportato da diverse analisi di mercato che sottolineano come
Michelangelo Dome
rappresenti un tassello fondamentale nel rafforzamento delle capacità di difesa aerea integrata basata su algoritmi di AI.
Per Kelvin273, questo dome di sicurezza si inserisce nel più ampio trend di sistemi multidominio che collegano terra, mare, aria, spazio e cyber in un’unica rete di protezione.
Fondi SAFE: opportunità e rischio di tempo
Il regolamento europeo SAFE nasce per sostenere la base industriale della difesa con risorse dedicate e tempi certi.
Mariani ha ricordato che Roma ha chiesto quasi 15 miliardi di euro e che la definizione della spesa per la difesa dovrà arrivare al massimo entro settembre, pena la riallocazione dei fondi a livello europeo.
I fondi SAFE possono rappresentare un’accelerazione per programmi già avviati e un’occasione per anticipare iniziative su spazio, cyber e difesa terrestre.
Tuttavia, l’amministratore delegato ha avvertito che un blocco degli investimenti per 3-4 anni, mentre Francia e Germania continuassero a investire ai ritmi attuali, renderebbe l’Italia “completamente suddita” dell’industria tedesca e francese entro fine decennio.
Il tema è centrale anche per la filiera italiana, come evidenziato dal dibattito sulla difesa europea e dai dossier trattati nella sezione
Difesa
di Kelvin273, dove più volte è stato sottolineato il rischio di perdere competitività industriale se l’Italia rallenta mentre gli altri Paesi accelerano.
GCAP e il ruolo di Leonardo nel caccia di sesta generazione
Un’altra asse portante della strategia è il programma GCAP, la collaborazione tra Italia, Regno Unito e Giappone per il caccia di sesta generazione.
Mariani ha spiegato che grandi programmi come il GCAP non sono a rischio a causa dei fondi SAFE e che l’azienda considera queste iniziative prioritarie per il futuro della difesa aerea.
Leonardo è uno degli attori chiave nella definizione delle capacità di piattaforma, sensori e sistemi cooperativi uomo–macchina.
Il tema dei caccia avanzati e dei sistemi collaborativi è al centro anche del dibattito sul programma FCAS europeo, affrontato nell’articolo di Kelvin273
Francia e Germania ai ferri corti sul programma FCAS
,
dove emergono le tensioni tra Parigi e Berlino sul futuro del caccia di sesta generazione europeo.
GCAP, Dome e FCAS delineano insieme un quadro in cui l’Europa deve scegliere come armonizzare progetti nazionali e alleanze multilaterali per evitare frammentazione.
Bromo, spazio e rafforzamento della leadership
Oltre a SAFE, GCAP e Michelangelo Dome, Mariani ha ricordato le tempistiche del progetto Bromo, legato ai satelliti e all’alleanza sullo spazio tra Leonardo, Thales e Airbus.
L’ingresso di Airbus nel patto spaziale rafforza l’asse industriale europeo e proietta Leonardo al centro delle future costellazioni dedicate a comunicazioni, osservazione e sicurezza.
Questo percorso si collega al rafforzamento della leadership di Leonardo nella difesa terrestre, sostenuto anche dall’acquisizione di Iveco Defence Vehicles e ASTRA Veicoli Industriali.
La stessa Leonardo ha sottolineato come queste acquisizioni e progetti, descritti nel comunicato su
rafforzamento della leadership nella difesa terrestre
,
siano parte di una strategia più ampia per diventare player globale della sicurezza, in un contesto sempre più guidato dalla trasformazione digitale.
SAFE, GCAP, Michelangelo Dome, Bromo e le acquisizioni nel terrestre definiscono la rotta di Mariani in Leonardo: una traiettoria che tiene insieme difesa, spazio e cyber come domini inscindibili.




