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Tag Archivio per: preparazione missione spaziale

Rassegna Stampa

Gravità e muscoli nello spazio: lo studio ISS che cambia le missioni su Marte

Un nuovo studio pubblicato su Science Advances ha identificato per la prima volta le soglie di gravità necessarie a preservare la salute muscolare nello spazio. La ricerca, condotta sulla Stazione Spaziale Internazionale con 24 topi esposti a diversi livelli di gravità artificiale, rivela un dato critico: servono almeno 0,67 g per evitare deterioramento muscolare. Il problema è che né la Luna (0,17 g) né Marte (0,38 g) raggiungono questa soglia. I risultati ridisegnano le sfide mediche delle future missioni di esplorazione profonda.

Lo studio sulla ISS: metodologia

Il team ha inviato 24 topi maschi sulla ISS e li ha esposti per 27-28 giorni a quattro condizioni diverse. Il primo gruppo era in microgravità completa (μG). Il secondo a 0,33 g, simulando un ambiente tra Luna e Marte. Il terzo a 0,67 g, circa due terzi della gravità terrestre. Il quarto a 1 g, gravità simulata completa. I ricercatori hanno usato la centrifuga JAXA Kibo (CBEF-L) a bordo della ISS. Le velocità di rotazione variavano tra 44 rpm (0,33 g) e 77 rpm (1 g). I risultati sono stati confrontati con un gruppo di controllo a terra. Per comprendere gli effetti della microgravità sugli astronauti, leggi l’articolo di Kelvin273 su Williams e Wilmore.

Dettagli metodologici completi su Phys.org.

Le soglie scoperte

I risultati sono precisi: qualsiasi livello sotto 0,67 g provoca deterioramento muscolare nei topi. A 0,33 g si mitiga parzialmente l’atrofia ma le miofibre subiscono cambiamenti significativi. A 0,67 g invece la massa muscolare, la forza della presa e la composizione delle fibre risultano preservate. I ricercatori hanno identificato 11 metaboliti che variano al variare della gravità, rivelando meccanismi molecolari complessi. Questo dato è cruciale: la soglia per preservare la funzione muscolare è più alta di quella per prevenire la sola perdita di massa. In altre parole, un muscolo può mantenere volume ma perdere forza e qualità delle fibre. Il muscolo soleo, fondamentale per la postura eretta, è tra i più sensibili. Per approfondire la ricerca ASI sulla microgravità, consulta il progetto Science For Bed-Rest.

Analisi complete su Science Advances.

Implicazioni per Luna e Marte

La gravità lunare è solo 0,17 g, quella marziana 0,38 g: entrambe sotto la soglia critica di 0,67 g. Questo significa che ogni missione di lunga durata su questi corpi celesti esporrà gli astronauti a degradazione muscolare progressiva. Per le missioni Artemis previste sulla Luna, il problema è immediato. Per le future missioni su Marte, il quadro è ancora più complesso. Le contromisure attuali — esercizio fisico, farmaci, elettrostimolazione — potrebbero non essere sufficienti. La soluzione potrebbero essere habitat con gravità artificiale generata da rotazione, ma il costo ingegneristico è elevato. I risultati suggeriscono che i futuri veicoli spaziali e le basi extraterrestri dovranno integrare sistemi centrifughi. Per approfondire le missioni lunari di Artemis, consulta la sezione spazio di Kelvin273.

Ulteriori analisi su Evrim Ağacı.

Applicazioni terrestri

La ricerca sulla gravità e i muscoli produce benefici anche per la medicina terrestre. L’atrofia muscolare da microgravità è analoga alla sarcopenia che colpisce gli anziani e i pazienti allettati. I meccanismi molecolari scoperti, inclusi gli 11 metaboliti identificati, aprono nuove strade farmacologiche. Il progetto ASI “Science For Bed-Rest” sta già sfruttando queste analogie per sviluppare terapie. I dati sulle soglie gravitazionali potrebbero anche guidare la progettazione di esercizi fisici ottimali per prevenire l’atrofia nei pazienti immobilizzati. Lo spazio diventa così un laboratorio per migliorare la salute umana sulla Terra.

16 Aprile 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2026/03/is-something-like-this-centrifuge-from-the-martian-possible-v0-4vyj9oirhtvb1.jpg 569 1080 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-04-16 10:32:342026-03-27 19:38:19Gravità e muscoli nello spazio: lo studio ISS che cambia le missioni su Marte
Rassegna Stampa

Boeing Avvia Rifornimento Starliner per Storico Lancio Umano

Boeing ha iniziato il rifornimento della Starliner per il primo lancio con equipaggio

boeing starliner245

Boeing ha iniziato i preparativi per il lancio della prima missione con equipaggio della sua capsula, la CST-100 Starliner. Ieri, 18 marzo, l’azienda americana ha comunicato di aver iniziato le operazioni di rifornimento della capsula, che dureranno all’incirca due settimane. Questi propellenti serviranno alla Starliner per eseguire le manovre in orbita e per una eventuale fuga di emergenza dal vettore, in caso si presentino problemi al lancio.

Essendo di tipo ipergolico, e quindi altamente tossici, i tecnici devono indossare particolari tute durante questa fase. Queste tute prendono il nome di SCAPE, ovvero Self-Contained Atmospheric Protective Ensemble. Durante questa fase, Boeing eseguirà anche diversi controlli su tutto il comparto motori e serbatoi, ispezionando soprattutto le valvole, che hanno già causato diversi problemi all’azienda.

L’operazione è in corso al Commercial Crew and Cargo Processing Facility della Boeing presso il Kennedy Space Center, in Florida. Da qui poi raggiungerà il complesso di lancio numero 41, dove la Starliner verrà collocata sopra il vettore Atlas V di ULA. Attualmente il lancio è previsto per maggio, ma la missione potrebbe subire ancora alcuni slittamenti, dovuti alla gestione del traffico sulla ISS.

Il primo equipaggio di Boeing pronto a partire

La missione di Boeing sarà molto importante per il futuro della Starliner, in quanto è l’ultimo volo per certificare la capsula al volo umano. L’equipaggio sarà composto solamente da due astronauti, gli americani Barry Wilmore e Sunita Williams, che rimarranno sulla ISS per circa due settimane.

Se la missione avrà successo, Boeing potrà iniziare a supportare missioni di lunga durata a partire dall’inizio del 2025, alternandosi con le Dragon di SpaceX. Negli ultimi mesi l’azienda ha dovuto lavorare per risolvere alcuni problemi, dovendo sostituire il nastro isolante ed effettuando diversi test sui paracadute.

Attualmente, l’unico elemento che potrebbe far slittare nuovamente la missione è il traffico sulla ISS. Il lancio infatti era inizialmente previsto per il 22 aprile, ma NASA e Boeing lo hanno rimandato perché non ci sono attracchi disponibili.

Le capsula presenti sulla ISS oggi, 19 marzo 2024.

Sulla Stazione Spaziale Internazionale, in questo momento, è attraccata la capsula Dragon utilizzata dall’equipaggio della missione Crew-8, iniziata il 4 marzo. Per il 21 marzo invece, è previsto il lancio della Cargo Dragon, che trasporterà rifornimenti e nuovi esperimenti, rimanendo poi attraccata alla stazione per circa un mese. Dopo il rientro sulla terra di quest’ultima capsula, l’equipaggio di Crew-8 dovrà spostare la Dragon dalla sua posizione, per agganciarla al portellone posto allo Zenith.

La Starliner infatti può attraccare solamente al portellone “anteriore”, ovvero quello dove si trova attualmente la Dragon di Crew-8. Ciò è dovuto all’orbita che deve seguire la Starliner per l’aggancio e al software utilizzato, che dovrebbe essere modificato per utilizzare un altro attracco. In futuro Boeing implementerà anche questa ulteriore capacità.

Fonte Astrospace

5 Aprile 2024/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2024/03/DALL·E-2024-03-24-18.55.51-An-illustration-depicting-technicians-in-protective-suits-refueling-the-Boeing-Starliner-capsule-preparing-it-for-its-first-crewed-launch.-The-scene-.webp 1024 1024 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2024-04-05 10:53:552024-03-24 20:07:19Boeing Avvia Rifornimento Starliner per Storico Lancio Umano
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