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Tag Archivio per: aeronautica

Rassegna Stampa

Vantor Vantage: i satelliti da 20 cm che ridefiniscono l’Earth Observation

Vantor annuncia Vantage, nuova era dell’imaging satellitare

Vantor ha svelato Vantage, una nuova classe di satelliti imaging capaci di risoluzione a 20 cm, la più alta finora disponibile sul mercato commerciale. Vantage segna un salto rispetto all’attuale costellazione WorldView Legion, che opera a 30 cm-class, e punta a diventare il nuovo riferimento globale per l’Earth Observation.

Nel testo dell’articolo puoi inserire direttamente un link esterno pulito, ad esempio:
Vantor ha presentato in dettaglio Vantage e Pulse sul proprio blog ufficiale


Vantage e Pulse insieme contro il vecchio compromesso

Accanto a Vantage, Vantor ha presentato anche Pulse, una flotta di classe 40 cm progettata per monitoraggio persistente e ad alta frequenza, con revisite fino a ogni 15 minuti sullo stesso punto della Terra. Le due costellazioni insieme eliminano lo storico compromesso tra immagini ad alta definizione e monitoraggio continuo, un limite che ha frenato per anni l’industria dell’osservazione terrestre.

Nel corpo dell’articolo puoi aggiungere un secondo link esterno pulito per descrivere il contesto tecnico:
Per una sintesi delle nuove classi di satelliti Vantage e Pulse


BAE Systems costruirà i satelliti Vantage

Per realizzare Vantage, Vantor ha stretto una partnership con BAE Systems, che produrrà i bus satellitari basandosi sulla piattaforma Evolve e guiderà anche l’integrazione e i test dei veicoli spaziali. L’accordo arriva in una settimana intensa per Vantor in Europa, che ha firmato anche un’intesa con Rheinmetall per una piattaforma europea di informazione 3D dedicata all’intelligence spaziale.nseexpoforum+2

Qui puoi inserire un link pulito alla notizia su BAE Systems:
Per i dettagli sulla produzione dei satelliti da 20 cm


Prestazioni tecniche e capacità operative

I satelliti Vantage offriranno risoluzione nativa tra 22 e 28 cm, precisione di geolocalizzazione inferiore a 5 metri CE90 e otto bande multispettrali per un’analisi molto dettagliata degli oggetti a terra. La costellazione opererà in orbita eliosincrona tra 450 e 600 km, con una capacità di raccolta superiore a 1,5 milioni di km² al giorno e una vita utile progettata oltre i 10 anni.

Grazie al controllo d’assetto CMG, Vantage avrà un’agilità doppia rispetto al precedente WorldView-3, consentendo manovre rapide tra un target e l’altro durante ogni passaggio orbitale. I primi satelliti Vantage sono attesi in orbita intorno al 2029, mentre i satelliti Pulse potrebbero entrare in servizio già dal 2027.


Applicazioni per difesa, intelligence e mappatura

La risoluzione di classe 20 cm permette di identificare anche piccoli oggetti, rendendo Vantage particolarmente rilevante per applicazioni di difesa, intelligence e operazioni tattiche ad alta velocità. I dati raccolti da Vantage e Pulse alimenteranno la piattaforma di intelligence spaziale Tensorglobe, che offre mappatura 3D, rilevamento dei cambiamenti e monitoraggio globale quasi continuo.

Per contestualizzare Vantage nel mercato più ampio dei satelliti in orbita bassa, nel tuo articolo puoi inserire due link interni puliti verso Kelvin273, ad esempio:

  • Per capire la crescita del mercato LEO:

  • Per approfondire il tema delle frequenze e dello spettro radio connesso alle nuove costellazioni:

10 Luglio 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2026/07/Vantor-Pulse-Satellite-Announcement-2x3-Media.png 600 900 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-07-10 16:19:392026-07-04 16:29:53Vantor Vantage: i satelliti da 20 cm che ridefiniscono l’Earth Observation
Aereospazio, Rassegna Stampa

Virtute 1 premiata negli USA: Villadei vince l’AAS Award 2025

Il Colonnello Walter Villadei e la missione suborbitale Virtute 1 hanno ricevuto il premio “Advancement of International Cooperation Award 2025” dell’American Astronautical Society (AAS). La cerimonia si è tenuta il 13 marzo 2026 a Washington. Il riconoscimento è stato ritirato da Villadei, comandante della missione, e da Michael Massucci, comandante della navicella VSS Unity di Virgin Galactic. È la prima volta che una missione spaziale italiana riceve un simile riconoscimento negli Stati Uniti.

Cos’è la missione Virtute 1

Virtute 1 — acronimo di Volo Italiano per la ricerca e la Tecnologia sUborbiTalE — è la prima missione suborbitale italiana con equipaggio. Il volo è decollato il 29 giugno 2023 dallo Spaceport America nel New Mexico, a bordo della navicella VSS Unity di Virgin Galactic. L’equipaggio era composto da tre italiani: il Col. Villadei, comandante, il Ten. Col. Angelo Landolfi, medico aerospaziale, e il Dott. Pantaleone Carlucci del CNR. La missione durava 90 minuti ed ha raggiunto la quota suborbitale oltre i 80 km. A bordo sono stati condotti 13 esperimenti in microgravità su medicina, materiali avanzati, fisica dei fluidi e fisiologia. Nata da un accordo commerciale tra l’Aeronautica Militare e Virgin Galactic, è in linea con il Piano Spaziale della Difesa italiana. Virtute 1 ha aperto la strada al successivo volo orbitale di Villadei con Axiom Mission 3 nel gennaio 2024.

Per approfondire le attività spaziali italiane, consulta la sezione industria aerospaziale di Kelvin273. Dettagli ufficiali su Aeronautica Militare Italiana.

Il profilo di Walter Villadei

Nato a Roma il 29 aprile 1974, Walter Villadei è colonnello dell’Aeronautica Militare e ingegnere spaziale. Nel 2021 è stato selezionato per il programma di addestramento astronauta presso il Johnson Space Center della NASA, grazie a un accordo tra Aeronautica Militare e Axiom Space. Con Virtute 1 nel 2023 ha completato il primo volo suborbitale, diventando il primo astronauta militare italiano in missione commerciale. Nel gennaio 2024 ha raggiunto la ISS come pilota di Axiom Mission 3 a bordo del Crew Dragon Freedom di SpaceX. Ha trascorso 21 giorni, 15 ore e 41 minuti in orbita, rientrando il 9 febbraio 2024. È il primo astronauta italiano ad andare nello spazio al di fuori delle missioni ESA. Nel dicembre 2025 ha vinto anche il Premio Broglio in Italia. Per approfondire gli effetti della microgravità come quelli studiati durante Virtute 1, leggi l’articolo di Kelvin273 sul caso Williams e Wilmore.

Ulteriori informazioni su Bologna Business School.

Il valore del premio AAS

L’American Astronautical Society è la principale rete professionale del settore spaziale americano. L’AAS Advancement of International Cooperation Award premia missioni che promuovono la collaborazione internazionale nello spazio. Il riconoscimento per Virtute 1 valorizza il modello italiano di partnership tra difesa militare, ricerca pubblica e industria privata commerciale. La missione ha dimostrato che un Paese di medie dimensioni può essere protagonista attivo nella nuova era dei voli spaziali commerciali. Il premio consolida il posizionamento internazionale dell’Aeronautica Militare come attore spaziale credibile.

Approfondimenti su Meteoweb.

23 Aprile 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2023/09/Copia-di-Evento4BTS@4RTM__145-scaled.jpg 1703 2560 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-04-23 10:36:262026-03-27 19:38:53Virtute 1 premiata negli USA: Villadei vince l’AAS Award 2025
Rassegna Stampa

Airbus riduce consegne A320: problemi ai pannelli della fusoliera

Airbus ha ridotto le previsioni di consegna per il 2025 a circa 790 aeromobili commerciali. Il più grande produttore di aerei al mondo ha dovuto rivedere l’obiettivo iniziale di 820 jet a causa di problemi di qualità riscontrati sui pannelli della fusoliera della famiglia A320. Questa battuta d’arresto arriva in un momento delicato per il settore aeronautico globale, dove la competizione con Boeing resta serrata.​

Il difetto dei pannelli metallici

I problemi tecnici riguardano specificamente i pannelli situati nella parte anteriore dell’aeromobile A320, dietro la cabina di pilotaggio. Alcuni pannelli forniti da un subappaltatore presentavano spessore irregolare, risultando troppo sottili o troppo spessi rispetto agli standard previsti. Airbus ha identificato e circoscritto il problema, avviando ispezioni su 628 velivoli potenzialmente interessati. Di questi, 168 sono già in servizio presso le compagnie aeree, mentre 245 si trovano nelle linee di assemblaggio finale. L’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) ha ordinato controlli entro sei mesi su 177 aerei operativi. Nonostante la portata del problema, Airbus ha sottolineato che non compromette la sicurezza di volo.​

Impatto sulle consegne e sul mercato

Il popolare jet A320 aveva superato il rivale Boeing 737 a ottobre 2025, diventando il modello più consegnato nella storia dell’aviazione commerciale. Questa riduzione di 30 consegne rappresenta quindi un rallentamento significativo per il programma di punta dell’azienda europea. Entro ottobre 2025, Airbus aveva consegnato 585 aeromobili ai clienti, rendendo l’obiettivo di 820 unità già considerato impegnativo dagli investitori. Alcune compagnie aeree si sono mostrate riluttanti ad accettare nuove consegne fino alla sostituzione dei pannelli difettosi. Per approfondire le innovazioni nel settore dell’aviazione sostenibile, visita la pagina ufficiale di Airbus. L’industria aeronautica affronta sfide simili anche in Italia, come dimostrato dal programma F-35 di Leonardo a Cameri.​

Target finanziari confermati

Nonostante la riduzione delle consegne, Airbus mantiene le previsioni finanziarie per il 2025. L’azienda conferma un EBIT rettificato di circa 7 miliardi di euro e un flusso di cassa ante-finanziamenti di 4,5 miliardi. Il titolo in borsa ha registrato inizialmente un calo superiore al 10%, raggiungendo i minimi da aprile. Tuttavia, all’annuncio ufficiale della revisione, le azioni sono salite dell’1,2%. Gli investitori rimangono attenti alle implicazioni a medio termine per i programmi di produzione, nonostante la domanda globale di aeromobili a corridoio singolo resti storicamente elevata. Per confrontare le performance con Boeing, consulta i dati sul sito Aviation Report. Anche in altri settori aerospaziali emergono sfide produttive, come nell’iniziativa Airbus per aerei a idrogeno. Ulteriori analisi di mercato sono disponibili su Flight Global.​

Software e sicurezza operativa

La settimana difficile per Airbus è stata aggravata da un problema software che ha richiesto l’aggiornamento urgente di circa 6.000 velivoli A320 nel weekend. La maggior parte degli aeromobili ha ricevuto l’aggiornamento rapidamente, evitando maggiori disagi ai passeggeri. Questo episodio sottolinea l’importanza della gestione della supply chain e del controllo qualità nella produzione aeronautica moderna.​

30 Dicembre 2025/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2025/12/American_Airlines_A319_N751UW_Photo_2.jpg 640 960 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2025-12-30 15:47:462025-12-19 17:20:52Airbus riduce consegne A320: problemi ai pannelli della fusoliera
Rassegna Stampa

LDO: risultati H1 2025 di Leonardo, elicotteri ed elettronica trainano la crescita

Leonardo chiude il primo semestre 2025 con ricavi a 8,9 miliardi di euro e guidance rivista al rialzo su ordini e indebitamento, confermando solidità industriale, LDO e visione strategica di lungo periodo. LDO è la chiave per leggere performance e priorità del gruppo, con elicotteri ed elettronica per la difesa che spingono margini e pipeline commerciale. Il management migliora gli obiettivi 2025, rafforzando l’attenzione su cassa, LDO e riduzione del debito netto.

Quadro generale

Ricavi a 8,9 miliardi (+11,7% vs H1 2024) e risultato netto a 542 milioni, influenzato da partite non ricorrenti legate a Telespazio nel 2024 e alla cessione UAS nel 2025, descrivono un semestre in crescita e coerente con il piano industriale. La società indica ordini di fine anno attesi tra 22,25 e 22,75 miliardi, alzando la forchetta precedente e confermando un portafoglio capace di sostenere l’espansione dei volumi. Il commento dell’AD Roberto Cingolani sottolinea riduzione dell’indebitamento, qualità dell’esecuzione e visibilità sui mercati domestici e internazionali.

Elicotteri ed elettronica

Gli Elicotteri registrano ricavi ed EBITA in significativa crescita con 72 unità consegnate, trainati dalla famiglia AW e dai servizi CSS&T, a fronte di ordini leggermente inferiori per un diverso mix temporale rispetto al 2024. L’Elettronica per la Difesa e Sicurezza accelera su volumi e redditività, con l’area Europa in forte espansione e Leonardo DRS in crescita, nonostante la cessione dell’Underwater Armaments & Systems a inizio anno. Il book to bill a 1,6 nell’area europea segnala robustezza della domanda e qualità del portafoglio progetti ad alto contenuto tecnologico.

Cyber e aeronautica

Il settore Cyber & Security Solutions mostra ordini in aumento (book to bill 1,3), ricavi in decisa crescita e ROS in miglioramento di circa 2,8 punti, beneficiando delle acquisizioni 2024 e degli ordini dei primi mesi 2025. Nell’Aeronautica, salgono le consegne militari (27 ali F-35, 5 fusoliere e 5 ali Typhoon) e si confermano 4 velivoli Kuwait, mentre nelle Aerostrutture il focus operativo è sul secondo semestre per la produzione 787. La redditività complessiva riflette un ottimo contributo della BU Velivoli e la prevista temporanea flessione delle Aerostrutture, inclusi gli effetti su ATR.

Spazio e alleanze

Lo Spazio migliora la redditività grazie al recupero manifatturiero della Space Alliance e alla crescita di Telespazio nelle attività SSO, con nuovi contratti ASI, Difesa e MASE e uno strumento per la missione ESA SGB. I ricavi crescono sia nei servizi sia nella manifattura, con EBITA in aumento anche per il contributo di Thales Alenia Space in ripresa. Sul fronte partnership, prosegue il percorso per la Fase 2 sulle Aerostrutture e la definizione di una nuova alleanza entro fine anno, come indicato dal CEO.

Guidance 2025 al rialzo

La società rivede la guidance su ordini (22,25–22,75 miliardi) e indebitamento netto, confermando i target di ricavi ed EBITA e una traiettoria positiva del FOCF verso fine anno. Il portafoglio ordini a circa 45 miliardi e il book to bill a 1,3x indicano copertura produttiva superiore a due anni e mezzo e visibilità sui ricavi futuri. Per investitori e filiera, il messaggio è di esecuzione disciplinata, priorità su cassa e capitolo LDO come bussola di monitoraggio finanziario.

Approfondimenti e link utili

  • Leggi l’analisi completa di Startmag sul semestre di Leonardo per numeri, contesto e commenti https://www.startmag.it/economia/come-vanno-i-conti-di-leonardo/.
  • Consulta il comunicato ufficiale di Leonardo con tutti i dettagli di H1 2025 per conferme e metriche aggiornate https://www.leonardo.com/it/web/corporate/press-release-detail/-/detail/30-07-2025-leonardo-1h2025-financial-results.
  • Per ulteriore coverage, vedi Difesaonline su guidance e principali indicatori finanziari https://www.difesaonline.it/2025/07/30/leonardo-crescita-solida-nel-primo-semestre-2025-e-guidance-rivista-al-rialzo/.startmag+2

22 Ottobre 2025/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2025/09/Leonardo-elicotteri2.jpg 660 1171 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2025-10-22 18:08:562025-09-17 18:37:23LDO: risultati H1 2025 di Leonardo, elicotteri ed elettronica trainano la crescita
Aereospazio

Reattore nucleare sulla Luna: la Nasa punta a energia sicura entro il 2030

La Nasa e la corsa per la Luna

La Nasa intende essere la prima nazione a installare un reattore nucleare sulla Luna, capace di produrre almeno 100 kilowatt di energia elettrica entro il 2030. Questo progetto fa parte di una nuova corsa spaziale contro la Cina, dove l’obiettivo è raggiungere e rivendicare la parte migliore della Luna, ricca di ghiaccio e luce solare. Sean Duffy, amministratore ad interim della Nasa, ha sottolineato che per stabilire una presenza umana sulla superficie lunare è fondamentale disporre di energia affidabile.startmag

Perché un reattore nucleare sulla Luna

La Luna ruota molto lentamente, determinando due settimane consecutive di buio, rendendo l’energia solare inefficiente per una base abitata. I rover robotici, infatti, spesso non sopravvivono alla notte lunare. Il reattore nucleare da 100 kilowatt fornirebbe elettricità sufficiente a garantire operazioni continue, assicurando energia pari a quella consumata da una famiglia americana media in 3,5 giorni. Questa fonte è cruciale non solo per la vita sulla Luna ma anche per future missioni su Marte.startmag

Il fabbisogno energetico e i progetti in corso

La Nasa ha già collaborato con il Dipartimento dell’Energia per sviluppare un sistema a fissione che può fornire almeno 40 kilowatt per alimentare 30 famiglie per 10 anni. Tuttavia, il fabbisogno per operazioni umane a lungo termine sulla Luna è stimato intorno a 100 kWe. Questo impone la necessità di un reattore di potenza maggiore.startmag

Tempistiche e sicurezza del lancio

Non è ancora chiaro quando sarà costruita una base lunare, ma è certo che il reattore non sarà lanciato attivo a bordo dei razzi. Sean Duffy ha precisato che non si prevede un lancio diretto di un reattore attivo per la Luna, mitigando così i rischi associati al trasporto.startmag

Le sfide tecniche e il parere degli esperti

Un reattore nucleare sulla Luna deve affrontare sfide come lo sviluppo di materiali per resistere ad alte temperature e convertire efficacemente il calore in energia elettrica. Kevin Au di Lockheed Martin ha evidenziato queste difficoltà, ma esperti come Sebastian Corbisiero dell’Idaho National Laboratory rassicurano sulla fattibilità del progetto, definendolo “assolutamente realizzabile” e non fantascientifico

15 Ottobre 2025/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2025/06/aqkszmi3oxmhthnqyxgx.png 1024 1024 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2025-10-15 18:06:442025-09-17 18:37:29Reattore nucleare sulla Luna: la Nasa punta a energia sicura entro il 2030
Rassegna Stampa

Il Belgio sceglie Cameri per i nuovi F-35: Leonardo brinda

F-35, ecco perché il Belgio fa brindare Leonardo a Cameri

Il Belgio ha intenzione di acquistare ulteriori caccia F-35 e di assemblarli presso la Faco (Final Assembly and Check-Out) di Cameri, una delle due linee di produzione dell’F-35 fuori dagli Stati Uniti e l’unica in Europa, del gruppo Leonardo Velivoli.

Il Belgio chiede all’Italia di far assemblare i suoi futuri caccia F-35 presso la Faco (Final Assembly and Check Out) Cameri.

Nel corso di un’intervista del 14 aprile, il ministro della Difesa belga, Theo Francken, ha annunciato che il Paese intende acquistare ulteriori caccia multiruolo Lockheed Martin F-35A Lightning II. L’acquisizione fa parte di un programma più ampio volto a rafforzare le capacità dell’Aeronautica Militare belga.

Il ministro non ha specificato quanti velivoli la Difesa belga intende acquisire, tuttavia ha aggiunto che ha richiesto al suo omologo italiano, Guido Crosetto, la possibilità di allestire i nuovi F-35 presso la Faco  di Cameri, in provincia di Novara. Si tratta di una delle due linee di produzione dell’F-35 fuori dagli Stati Uniti e l’unica in Europa, del gruppo Leonardo Velivoli.

Bruxelles ha già ordinato 34 F-35A nell’ambito del programma Foreign Military Sales (FMS). Finora, otto unità sono state consegnate e dislocate presso la base aerea di Luke in Arizona, dove svolgono la funzione di componente di addestramento nazionale.

Ad aprile di quest’anno, a Fort Worth, il sito di produzione principale di Lockheed Martin in Texas, è iniziato l’assemblaggio del nono F-35A del Belgio. Dunque gli ulteriori velivoli F-35 proverranno dalla Faco in Italia, secondo Francken.

 

IL PROGRAMMA F-35 IN BELGIOCome ricorda Army Recognition, l’ingresso del Belgio nel programma F-35 è iniziato nel 2018, quando l’allora Ministro della Difesa Steven Vandeput ha firmato un contratto per 34 caccia F-35A con il produttore statunitense Lockheed Martin. La decisione è stata presa a seguito di una gara tra più fornitori in cui l’F-35 ha battuto l’Eurofighter Typhoon e il francese Rafale di Dassault. Secondo il governo belga, la scelta si è basata sul prezzo e sulla conformità a tutti e sette i criteri di valutazione.

Il valore totale del contratto iniziale era stimato in 3,6 miliardi di euro, successivamente rivisto a circa 4 miliardi di euro considerando i costi di velivoli, addestramento dei piloti, ammodernamento delle infrastrutture e manutenzione fino al 2030. Le prime consegne erano previste per il 2023.

Questi jet sono destinati a sostituire la vecchia flotta belga di 54 F-16, di cui 30 dovrebbero essere trasferiti all’Ucraina a partire dal 2026, accrescendo l’urgenza della transizione alla piattaforma F-35, precisa la testata.

LAVORO IN PIÙ PER LEONARDODunque, il recente annuncio belga è una buona notizia per l’italiana Leonardo.

IL RUOLO DELLA FACO DI CAMERILa struttura gestita da Leonardo a Cameri è infatti l’unico sito di assemblaggio e checkout finale per gli F-35 in Europa. Si tratta di un sito tri-funzionale (produzione delle ali, assemblaggio velivoli – Final Assembly and Check out e MRO&U) dove si effettuano le attività di manutenzione, riparazione, revisione e aggiornamento degli F-35 della regione euro-mediterranea. La struttura è responsabile dell’assemblaggio degli F-35A/B dell’Aeronautica Militare Italiana e della Marina Militare Italiana, nonché dei velivoli per le forze aeree olandesi.

Lo stabilimento di Cameri è specializzato in lavorazioni industriali ad alta tecnologia ed è il principale centro dell’Aeronautica Militare per la manutenzione, l’ingegneria e la logistica dei velivoli ad alte prestazioni (fast jet).

L’Italia è partner di livello 2 del programma F-35 Joint Strike Fighter con l’impegno di acquistare 90 F-35 (ridotti nel 2012 dagli iniziali 131). Lo scorso settembre il dicastero guidato dal ministro Guido Crosetto ha pubblicato e trasmesso al Parlamento il documento programmatico pluriennale (Dpp) per la Difesa per il triennio 2024-2026. Quest’ultimo mette nero su bianco la decisione di incrementare la flotta italiana di F-35 passando da 90 a 115 velivoli complessivi. Altri 25 caccia dunque per una spesa aggiuntiva di 7 miliardi di euro.

CRESCIUTA L’ATTIVITÀ NEGLI ULTIMI ANNIE negli ultimi anni è cresciuta l’attività per la Faco di Cameri. Il sito di Leonardo è diventato sempre più il punto di riferimento europeo per gli F-35.

Oltre ad assemblare gli aerei venduti in Italia e nei Paesi Bassi, l’hub novarese assemblerà anche quelli diretti in Svizzera e in Repubblica Ceca.

Nel 2022 Berna ha deciso infatti di costruire almeno 24, ma forse anche 28, a Cameri dei 36 F-35 ordinati. Nel frattempo anche Praga si è unita alla schiera degli F-35. La Repubblica Ceca è diventata la diciottesima nazione ad aderire al programma globale F-35, il cacciabombardiere di quinta generazione stealth prodotto da Lockheed Martin.

Il 29 gennaio 2024 il governo di Praga ha firmato una lettera di offerta e accettazione (Letter of acceptance) ufficializzando l’intenzione di acquistare 24 velivoli F-35 Lightning II. Lo scorso settembre il paese  aveva approvato un piano di acquisto di 24 caccia F-35 per un totale di 150 miliardi di corone (6,16 miliardi di euro). E a Cameri saranno costruiti i primi 12 velivoli, come aveva dichiarato il presidente ceco Petr Pavel nella sua visita in Italia alla fine di novembre 2023.

Fonte StartMag

10 Maggio 2025/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2025/05/zqw6xk0ihzi3mtfd6rqd.png 1024 1024 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2025-05-10 11:29:102025-05-10 11:29:49Il Belgio sceglie Cameri per i nuovi F-35: Leonardo brinda
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L’Aeronautica Militare potenzia la flotta con 24 nuovi Eurofighter Typhoon

Via all’acquisizione di 24 nuovi Eurofighter TYPHOON per l’Aeronautica Militare

È stato trasmesso ieri alla Commissione Difesa della Camera lo Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma (Atto del governo n.176) per l’acquisizione di 24 nuovi Eurofighter TYPHOON per l’Aeronautica Militare.

Ulteriori dettagli non sono ancora disponibili. Presumibilmente dovrebbe trattarsi di velivoli – che progressivamente andranno a rimpiazzare i TYPHOON Tranche 1 in servizio – allo standard NG (Next Generation), caratterizzato principalmente da un nuovo LAD (Large Area Display), un computer di missione di nuova generazione, radar AESA ad alte prestazioni CAPTOR-E Mk2, sistema di autoprotezione elettronica rinnovato e capacità di controllare/gestire droni cosiddetti gregari.

Al di là della configurazione degli aerei, che scopriremo più avanti, si tratta di una commessa di rilevanza strategica che consente potenziare le capacità dell’AM, di fare da ponte verso il GCAP (Global Combat Air Programme) e di mantenere adeguati volumi per lo stabilimento di Leonardo Velivoli di Caselle.

Ulteriori dettagli su Risk & Strategy WEEKLY 25/24 in uscita oggi.

 

Articolo di  PIETRO BATACCHI

17 Luglio 2024/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2024/07/70000-ore-di-volo-eurofighter-4-stormo.webp 853 1280 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2024-07-17 15:53:532024-07-17 15:54:11L’Aeronautica Militare potenzia la flotta con 24 nuovi Eurofighter Typhoon
Rassegna Stampa

Officina Stellare e l’Italia nello Spazio: Una Nuova Frontiera Oltreoceano

Il cuore del mercato aerospaziale del futuro si trova a pochi passi da Washington D.C., a Crystal City, dove l’azienda italiana Officina Stellare ha appena aperto una sua sede. L’obiettivo, intercettare i trend in crescita della Space economy a stelle e strisce. Ma per sfruttarne appieno i vantaggi, l’Italia deve investire sul capitale umano. L’intervista al ceo di Officina Stellare, Giovanni Dal Lago

Il settore spaziale è in crescita in tutti i settori, e l’Italia può davvero fare la sua parte. Ma accanto alle eccellenze tecnologiche, c’è bisogno di attrarre talenti, sia con il rientro dei cervelli, sia con incentivi affinché il nostro Paese diventi competitivo anche per le competenze estere. Airpress ne ha parlato con Giovanni Dal Lago, amministratore delegato di Officina Stellare, da poco di ritorno dagli Stati Uniti dove la sua azienda ha aperto una rappresentanza nel cuore dell’industria aerospaziale a stelle e strisce.

Dottor Dal Lago, la sua azienda ha pochi giorni fa aperto una filiale a Washington D.C. Cosa significa per Officina Stellare questa espansione degli States, e quali sono gli obiettivi che vi prefissate?

Come primo step, noi avevamo già una nostra corporation, una società americana controllata da quella italiana, con sede legale nel Delaware e sede operativa in Virginia. Abbiamo deciso, come passaggio successivo, di aprire quindi dei nuovi uffici, cioè una nostra rappresentanza, a Crystal City, nella contea di Arlington, in Virginia vicino Washington, in modo da avere un presidio in quello che è il crocevia dello spazio e della difesa statunitensi e internazionali. A Crystal City, infatti, si trovano tutte le major companies aerospaziali e della difesa, oltre a essere molto vicino alla sede del Pentagono. L’obiettivo della nostra presenza è quindi quelli di spingere su quello che sarà uno dei driver principali del business nei prossimi anni, il settore aerospaziale e della difesa americano.

La notizia è arrivata in concomitanza con la Giornata nazionale dello Spazio italiana, che è stata celebrata con successo anche a Washington. Nell’occasione si sono ribaditi i profondi legami tra Italia e Usa nello spazio. Che bilancio si può trarre da questa partnership transatlantica?

Ora più che mai c’è un legame molto forte tra i nostri due Paesi, con una forte attenzione proprio a quelli che sono i settori legati allo sviluppo di tecnologie, un ambito sempre più strategico per le relazioni transatlantiche. In questo contesto, le realtà italiane come la nostra vogliono presentarsi quali partner sempre più robusti per il mercato americano e per dialogare con i grandi player Usa. In questo senso il ruolo della nostra ambasciata a Washington è fondamentale, e il successo che ha avuto la Giornata nazionale dello spazio anche negli Usa è emblematico. L’esempio della missione di Axiom Space, sulla quale tra l’altro salirà anche la nostra Aeronautica militare con il colonnello Walter Villadei, dimostra la connessione molto forte che c’è anche a livello governativo tra Italia e Stati Uniti.

Lei ha citato la missione Axiom-3, e naturalmente sono diversi i programmi a cui partecipa il nostro Paese in collaborazione con gli Usa, uno su tutti, il progetto Artemis per tornare sulla Luna. Quanta Italia c’è in queste missioni?

Dipende un po’ dal contesto. Per esempio, nelle missioni di Axiom vengono coinvolte anche società che non hanno il focus nello spazio. Pensiamo per esempio a Barilla o Rana, che sono state coinvolte proprio su Ax-3. Dipende molto anche dal supporto delle regioni nelle quali si muovono queste realtà e, per esempio, l’Emilia-Romagna si è molto concentrata su questa dinamica. Anche noi, attraverso la nostra controllata Dynamic optics, avevamo proposto – ed era stato accettato – un progetto per degli occhiali speciali con lenti deformabili per gli astronauti. Il progetto era stato validato, ma i tempi della missione erano troppo stretti per completare tutte le qualifiche particolari che un prodotto del genere deve ricevere. A livello, invece, di applicazioni tecnologiche e di sistema, sicuramente nel medio-lungo termine ci saranno diverse possibilità per le nostre applicazioni, a partire da tutti i sistemi di supporto, come per esempio quello della comunicazione laser.

Guardando al futuro, il 2024 si configura per il nostro Paese come un anno spaziale di portata internazionale, dal Congresso astronautico a Milano, al G7 a guida italiana sulle nuove tecnologie, e quindi lo spazio, fino al summit bilaterale Italia Usa sullo spazio, annunciato proprio a Washington il 15 dicembre. Quali prospettive vede per il comparto nazionale?

Le prospettive del settore in generale sono di crescita, e lo vediamo non solo dalle previsioni per l’anno 2024, per i prossimi anni. Sono sempre in crescita verso l’alto. Questo perché, evidentemente, il mercato spaziale sarà sempre più importante: noi conosciamo tutto quello che è il business della superficie terrestre, però adesso ci stiamo veramente spostando verso l’orbita bassa come sviluppo commerciale. Questo coinvolge sia la parte upstream, e quindi l’infrastruttura, che ci vede coinvolti nella creazione di sistemi in orbita, sia per la parte downstream, di ritorno dei servizi a terra. Quest’ultima è molto più importante di quanto si possa pensare, e abbraccia settori che vanno dalla business intelligence, all’analisi delle informazioni, fino all’agricoltura intelligente. Mi aspetto in questo senso che le previsioni siano molto positive. Questo trend è dimostrato anche dall’effervescenza che si registra oggi nel settore. Quando noi ci siamo quotati in borsa nel 2019 si parlava poco di Space economy; noi avevamo le nostre idee, come le comunicazioni laser, ma quando poi spiegavi alla gente cosa volevi fare poteva essere affascinata ma aveva difficoltà a capire quale potevano essere realmente le applicazioni di queste tecnologie. Oggi invece sta diventando un tema quotidiano.

Importante per il settore è anche il supporto istituzionale, dal ministero delle Imprese, fino ai fondi per il settore del Pnrr. Quali ritiene dovrebbero essere i passi ulteriori da parte dei decisori politici per supportare la crescita dello spazio italiano?

Quanto previsto dal Pnrr per lo spazio ha avuto una ricaduta su tantissime realtà nazionali. Noi, per esempio, siamo stati coinvolti sul progetto Iride, e su diversi altri. Questo è stato un grosso boost per tutte le aziende. In generale, vedo molta sensibilità, anche da parte del ministero, nel finanziare programmi di sviluppo tecnologici. Anche qui, siamo stati coinvolti in un progetto per sviluppare una produzione di mezzi spaziali simile a quanto succede per il comparto automotive, o in un altro relativo alle comunicazioni laser. C’è, quindi, un interesse reale, effettivo. Lo step successivo, secondo me importante, è dare ancora più consistenza alle risorse umane, e quindi alle iniziative per il rientro dei cervelli. Questo sforzo è stato consistente fino a quest’anno, per il 2024 sembra essere stato leggermente ridimensionato. Invece, avere una visione a largo spettro, che tra l’altro non preveda solo il rientro dei nostri cervelli (e fortunatamente ne abbiamo tanti), ma che attiri anche cervelli stranieri. Nel nostro Paese abbiamo delle difficoltà in questo senso, perché si fa fatica a competere sulle retribuzioni con altri Paesi come Germania, Francia o Paesi Bassi. Quindi, abbiamo da una parte gli asset tecnologici produttivi, e dall’alta il tema delle risorse umane necessaire a sostenere la crescita. Anche perché i dati sulla Space economy ci dicono che il livello di crescita è più basso di quello che potrebbe essere proprio per la limitazione nel personale qualificato. E questo dovrebbe farci riflettere.

Fonte formiche.it
1 Febbraio 2024/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2024/01/DALL·E-2024-01-24-18.48.04-An-image-representing-the-expansion-of-Officina-Stellare-in-the-US-aerospace-industry.-The-composition-includes-an-artistic-depiction-of-Officina-Stel.png 1024 1024 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2024-02-01 10:43:222024-01-24 18:50:00Officina Stellare e l’Italia nello Spazio: Una Nuova Frontiera Oltreoceano
Aereospazio, Rassegna Stampa

Italia in Orbita: La Missione AX-3 e l’Avanzamento nella Space Economy

Spazio, partecipazione italiana alla Missione AX-3 di Axiom

Partirà il prossimo 10 gennaio 2024, alla volta della Stazione Spaziale Internazionale, la missione di Axiom Space denominata Ax-3, che vedrà una significativa presenza della nostra Nazione. La partecipazione italiana alla missione, che prende origine da un’iniziativa del Ministero della Difesa, si inserisce nell’ambito del posizionamento nazionale avviato con il Memorandum of Understanding siglato tra Governo italiano e Axiom Space lo scorso 19 maggio 2022, in prospettiva della prossima fase della presenza umana nell’orbita terrestre.

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS), infatti, terminerà la propria vita operativa entro il 2030. In tale previsione, la NASA ha affidato ad Axiom Space la costruzione e la gestione di una nuova stazione, che sarà inizialmente aggiunta alla ISS, con l’obiettivo finale di staccarsi da essa ed operare autonomamente fornendo servizi in orbita alla NASA e supportando commercialmente le attività private nell’orbita bassa. Quest’operazione delinea una delle caratteristiche della New Space Economy, in cui gli attori istituzionali non si occupano più della realizzazione e gestione dell’infrastruttura spaziale ma utilizzano e acquistano, sulla base dei propri requisiti, i servizi che operatori commerciali, in regime di competizione, rendono disponibili.

Il segmento della nuova stazione di Axiom sarà realizzato con moduli abitabili prodotti dalla Thales Alenia Space Italia, leader mondiale in queste tecnologie. In tale contesto il Governo italiano, con il coordinamento dell’autorità delegata alle politiche spaziali, Ministro Adolfo Urso, intende cogliere le opportunità di sviluppo offerte dalla New Space Economy, stimolando un nuovo modello di coordinamento pubblico-privato, inteso a consentire alle industrie italiane di acquisire un ruolo di riferimento nel settore e incrementando le competenze scientifiche, tecnologiche e operative legate alle attività umane nello Spazio.

La partecipazione italiana ad Ax-3, missione propedeutica di Axiom prima dell’assemblaggio del nuovo segmento della propria stazione, vedrà la partecipazione quale astronauta del Colonnello Walter Villadei dell’Aeronautica Militare, con funzioni di pilota, nonché i contributi dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e di alcune industrie nazionali, in rappresentanza delle eccellenze del sistema Italia, provenienti non solo dal settore spaziale. Il Colonnello Villadei avrà un ruolo centrale ed abilitante, nel corso dei 14 giorni di impegno a bordo della ISS, nel coordinamento e svolgimento di diversi esperimenti scientifici nazionali, promossi dal Ministero della Difesa e dall’ASI, in cooperazione con centri di ricerca, università e industrie nazionali.

In particolare, l’Aeronautica Militare effettuerà alcune attività di sperimentazione inerenti al monitoraggio di oggetti spaziali e la valutazione di possibili eventi di collisione tra questi, nonché uno studio sul comportamento del corpo umano in condizioni di microgravità. Parallelamente l’Agenzia Spaziale Italiana, in coordinamento con i principali Istituti di ricerca e Università italiane, tornerà ad analizzare l’effetto della microgravità sulle proteine implicate in malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer, studierà la fertilità femminile, lo stress ossidativo alla base di molti effetti deleteri del volo spaziale, tra cui disturbi cognitivi e comportamentali e condurrà ulteriori esperimenti sui marcatori molecolari, sulla misura in tempo reale dei livelli di radiazione e sulla capacità di schermatura di sistemi e materiali da tali radiazioni.

Inoltre, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, al fine di promuovere la qualità del cibo italiano nel mondo e di supportare la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Umanità, di recente presentata presso l’UNESCO, ha avviato il progetto “Italian Space Food Project”, che vede il coinvolgimento di due grandi marchi della filiera alimentare italiana nelle attività dell’equipaggio impegnato nella missione spaziale AX-3.

L’obiettivo della collaborazione del Governo italiano con Axiom Space, perseguito anche con la partecipazione nazionale alla missione Ax-3, è mettere a sistema una serie di capacità industriali che abilitino la crescita di competenze in ottica Space Economy e permettano l’acquisizione di un vantaggio competitivo del sistema Italia nelle attività umane in orbita bassa dopo la ISS. Tali attività, oltre ad assicurare all’Italia un canale di accesso privilegiato allo spazio – a beneficio della nostra comunità scientifica, accademica e industriale – permetteranno alla Nazione di guardare con maggiori ambizioni anche alla prospettiva delle future attività di colonizzazione lunare e di esplorazione marziana, prefigurate con il programma Artemis.

Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri

10 Gennaio 2024/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2024/01/DALL·E-2024-01-10-11.55.59-A-striking-image-depicting-the-Italian-participation-in-the-AX-3-mission-of-Axiom-Space.-The-scene-includes-an-Italian-astronaut-in-a-modern-space-sui.png 1024 1024 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2024-01-10 12:00:302024-01-24 18:27:46Italia in Orbita: La Missione AX-3 e l’Avanzamento nella Space Economy
Rassegna Stampa

LAFCEA al Simposio sul Volo Ipersonico dell’Aeronautica Militare: Un’Analisi Avvincente

L’AFCEA al Simposio sul volo Ipersonico dell’Aeronautica Militare

di Massimiliano Canestro

Si è concluso venerdì 10 novembre 2023 il Simposio sul Volo Ipersonico dell’Aeronautica Militare tenutosi il 9 e 10 novembre presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. il simposio tecnico-scientifico organizzato dall’Aeronautica Militare nell’ambito delle iniziative per il Centenario della Forza Armata ha voluto approfondire il tema dello sviluppo di una capacità ipersonica nazionale, questione quanto mai attuale e di grande rilevanza strategica in una prospettiva futura. Il confronto ha coinvolto circa 80 tra tecnici, scienziati ed esperti civili e militari e che ha riunito presso l’Accademia Aeronautica le più importanti eccellenze e competenze nel settore provenienti dal mondo della Difesa, del comparto aerospaziale italiano, nonché docenti e studenti delle più prestigiose realtà universitarie italiane e straniere. Tra i partecipanti anche l’AFCEA Naples Chapter rappresentata da Massimiliano Canestro, Michele Cortese e dal Prof. Domenico Accardo.

Michele Cortese ha consegnato personalmente al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica MilitareGen. S.A. Luca Goretti l’invito ad aprire i lavori del Tech Defence 2023 che si terrà alla casa dell’Avoiatore di Roma dal 20 al 22 novembre 2023 da parte del Presidente dell’AFCEA Naples Chapter Gen. Giovanni Savoldelli

Nella foto in alto a sinistra Massimiliano Canestro, Michele Cortese, Prof. Domenico Accardo dell’AFCEA Naples Chapter – Nella foto in basso da sinistra verso destra Massimiliano Canestro SMS Engineering, il Col. Roberto Leo, Giovanni Murettino AEREA, Alessio Grasso Dallara, il Gen. Michele Oballa, il Gen. Luigi Casali tutti del Corso IBIS IV dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

 

Il Simposio ha visto alternarsicinque panel tematici, moderati dai giornalisti Rai Manuela Moreno e Andrea Bettini, in cui si sono avvicendati sul palco esperti militari, del mondo accademico, scientifico ed industriale che hanno fornito una panoramica  sul lavoro condotto da diversi tavoli tecnici sulle materie ritenute di maggior interesse sul tema dell’ipersonico: dall’aerodinamica alle comunicazioni, dai propulsori ai materiali avanzati, dagli spazioporti al diritto spaziale, fino agli aspetti legati alla sostenibilità e alla fisiologia umana nello spazio.

Ha aperto i lavori il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica MilitareGen. S.A. Luca Goretti. “Il primo Tornado aveva un computer a 128k. L’F35 è una banca dati, è un portatore sano di dati a disposizione degli utenti…Il simposio è sul volo ipersonico, i missili ipersonici di fatto incominciano a prendere piede ed è importante comprendere come utilizzare queste tecnologie in maniera duale per il bene del paese…il Simposio offre un punto di partenza per pensare come dare rilevanza al nostro paese a livello internazionale e il tutto dipende dalla nostra capacità di crescere, di saper osare”

Ci sono poi stati i saluti del Comandante dell’Accademia Aeronautica Gen. Div. Luigi Casali “L’Accademia fornisce una formazione militare, accademica e professionale per quelli che saranno i futuri dirigenti della Forza Armata”

In foto un X20 (foto degli anni 60)

 

Il volo ipersonico è un salto quantico di progresso tecnologico che oggi ha degli acceleratori, con rischi ed opportunità con rischio vero il non saper cogliere questa opportunità. Se gli oggetti in volo sono molto più veloci per essere visti devono essere guardati più spesso e quindi bisogna elaborare molte più informazioni. Col volo ipersonico andiamo dallo sviluppo aerospaziale a quello dell’IT per i big data. Con questi temi la collaborazione internazionale è un must! Non esiste in Europa una nazione che da sola possa sostenere questo tipo di Investimenti.

In collegamento dagli Stati Uniti, sono intervenuti anche il Colonnello Luca Parmitano, pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare ed astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), eNicola Pecile, in passato pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare ed attualmente pilota collaudatore negli Stati Uniti di veicoli suborbitali, che hanno condiviso le loro esperienze nei loro specifici ambiti sottolineando, entrambi, come la loro formazione in Accademia Aeronautica sia stata il punto di partenza essenziale nel corso del loro percorso professionale.

28 Novembre 2023/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2023/11/Starship.png 1791 2986 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2023-11-28 09:56:382023-11-21 12:02:03LAFCEA al Simposio sul Volo Ipersonico dell’Aeronautica Militare: Un’Analisi Avvincente
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