Artemis II non decollerà a marzo: la NASA ha confermato il rinvio ad aprile 2026 dopo la scoperta di un’anomalia nel sistema dell’elio dello Space Launch System. Il nuovo amministratore NASA Jared Isaacman ha comunicato su X che “un’interruzione del flusso di elio verso il secondo stadio dello SLS esclude la finestra di lancio prevista a marzo”. Il razzo SLS è stato riportato al Vehicle Assembly Building del Kennedy Space Center per riparazioni. La prima finestra utile per il lancio è ora fissata per il 1° aprile 2026 alle 22:24 ora italiana.
Il problema tecnico
L’anomalia è emersa nelle ore successive al secondo Wet Dress Rehearsal completato con successo. Il flusso di elio verso il secondo stadio dello SLS, lo stadio che deve spingere la capsula Orion verso la Luna, ha registrato un’interruzione inattesa. Artemis II ha subito la cancellazione della finestra marzo, che contava solo cinque giorni utili per il lancio. Il 26 febbraio 2026 la NASA ha individuato i componenti responsabili: una guarnizione sul raccordo rapido della tubazione o una valvola di non ritorno. Gli ingegneri hanno effettuato le riparazioni nel VAB prima di riportare il razzo sulla rampa 39B per le opportunità di aprile. Non è la prima volta che Artemis II subisce un rinvio: la missione era già stata posticipata a inizio 2026 a causa di problemi allo scudo termico della capsula Orion emersi durante Artemis I. Per approfondire la storia delle missioni lunari NASA, leggi l’articolo di Kelvin273 sulla sonda Lucy.
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La missione e l’equipaggio
Artemis II è la prima missione con equipaggio del programma Artemis, che segnerà il ritorno dell’uomo attorno alla Luna dopo Apollo 17 del 1972. A bordo ci saranno quattro astronauti: il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la missione specialist Christina Koch e l’astronauta canadese Jeremy Hansen. La missione non prevede un atterraggio: l’equipaggio compirà un sorvolo lunare su un’orbita libera in 10 giorni totali di missione. Il secondo stadio dello SLS, denominato Interim Cryogenic Propulsion Stage (ICPS), è quello coinvolto nell’anomalia dell’elio. L’ICPS è cruciale perché fornisce la spinta che porta Orion sulla traiettoria trans-lunare. Il lancio avviene dalla rampa 39B del Kennedy Space Center in Florida. La missione Artemis III, che prevede il primo allunaggio con equipaggio con Starship di SpaceX, è stata posticipata alla metà del 2027.
Per approfondire le infrastrutture spaziali che supportano le missioni Artemis, leggi l’articolo di Kelvin273 sui pannelli ROSA di Redwire per Axiom Station. Analisi complete su Forbes.
Il contesto dei ritardi
I ritardi di Artemis II riflettono la complessità tecnica senza precedenti del programma Artemis. Lo SLS è il razzo più potente mai costruito dalla NASA, più potente persino del Saturn V dell’era Apollo. La pressione per rispettare le scadenze è enorme, con il programma Artemis che rappresenta il principale vettore della strategia lunare americana. Jared Isaacman, subentrato a Bill Nelson alla guida della NASA, ha adottato un approccio pubblico e diretto nella gestione delle comunicazioni sui problemi tecnici. La prima finestra di aprile è il 1° aprile: il lancio avverrebbe durante la “Luna Rosa” di aprile, con la luna piena visibile nell’area di Orlando alle 19:36 EDT. Se anche la finestra di aprile dovesse sfumare, la successiva opportunità si aprirebbe a fine aprile.
Per approfondire il quadro delle missioni lunari commerciali correlate, visita NASA Artemis ufficiale

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