Il Ministero della Difesa italiano sta finanziando MULTISPADA, un programma di ricerca per lo sviluppo di un satellite militare capace di trasportare e schierare micro-droni dotati di sensori avanzati direttamente in orbita. Il progetto, rivelato a febbraio 2026, è guidato da Nurjana Technologies & Space come prime contractor, con D-Orbit come co-proponente. In pratica, MULTISPADA funzionerebbe come un “drone-carrier satellite”, una piattaforma orbitale progettata per osservare e monitorare lo spazio prossimo alla Terra. Il finanziamento stanziato è di oltre 2,6 milioni di euro per portare la tecnologia al livello TRL 6.
Il concetto operativo
Il cuore di MULTISPADA è rivoluzionario: un satellite che porta con sé micro-droni e li schiera in orbita quando necessario. I droni avrebbero capacità di volo autonomo, sensoristica avanzata e potrebbero essere recuperati e riutilizzati. Il sistema è progettato per la sorveglianza dello spazio prossimo alla Terra, con applicazioni nella Space Domain Awareness (SDA). In scenari di crisi, la possibilità di dispiegare micro-droni orbitali consentirebbe una reazione rapida e flessibile. Il satellite madre fungerebbe da base operativa orbitale con capacità di ricevere, mantenere e rilasciare i droni. Questo tipo di piattaforma non ha precedenti nell’arsenale militare europeo. Il concetto riprende la logica dei sistemi “madre-figlio” già esplorati per i microsatelliti ma applicandola a droni con propulsione propria.
Per approfondire i programmi satellitari militari italiani, consulta la sezione difesa italiana di Kelvin273. Approfondimenti su Meteoweb.
I protagonisti industriali
MULTISPADA è guidato da Nurjana Technologies & Space, PMI italiana specializzata in soluzioni aerospaziali e della difesa. L’azienda ha presentato il progetto come risposta alle esigenze operative delle Forze Armate italiane nel dominio spaziale. D-Orbit è il co-proponente, società italiana leader nella logistica spaziale e nel dispiegamento di satelliti in orbita. La combinazione di Nurjana e D-Orbit crea una filiera italiana verticalmente integrata per questo tipo di sistema. Entrambe le aziende fanno parte dell’ecosistema della space economy italiana in forte crescita. Il progetto MULTISPADA si inserisce nel quadro più ampio del Piano Spaziale Nazionale della Difesa. Si colloca accanto ad altri programmi come il Sistema Satellitare Ottico di III generazione da 292 milioni in fase di approvazione parlamentare. Per comprendere le dinamiche della difesa spaziale italiana, leggi l’articolo di Kelvin273 sull’Eurofighter Typhoon.
Ulteriori informazioni su Italia protagonista nel 2026.
Il contesto strategico
L’Italia sta accelerando fortemente sulla difesa spaziale nel 2026. MULTISPADA si inserisce in un contesto dove la militarizzazione dello spazio è ormai una realtà conclamata, con Russia e Cina che sperimentano satelliti stealth e sistemi d’attacco orbitali. La Space Domain Awareness è diventata priorità per tutti i Paesi NATO. Il sistema di costellazione IRIDE per l’osservazione della Terra si arricchirà nel 2026 di nuovi satelliti HEO ed Eaglet-II. Il lancio del satellite Cosmo-SkyMed FM3 a inizio 2026 ha inaugurato un anno cruciale per lo spazio italiano. MULTISPADA porta l’Italia verso capacità di difesa spaziale attiva, finora dominio quasi esclusivo di USA, Russia e Cina.
Per approfondire la strategia satellitare italiana, leggi l’articolo di Kelvin273 sulla dipendenza da Starlink. Analisi su Milex.org Satelliti Spia Italiani.

