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Tag Archivio per: Industria Italiana

Rassegna Stampa

Fincantieri costruirà 4 navi anfibie LSM per la Marina USA: accordo storico

Fincantieri si è aggiudicata un contratto con la US Navy per la costruzione di quattro navi da sbarco della classe LSM (Medium Landing Ship) nei cantieri Marinette Marine del Wisconsin. La scelta della Marina americana è stata confermata a febbraio 2026 e il contratto sarà formalizzato entro la metà dell’anno. Fincantieri lavorerà in partnership con Bollinger Shipyards, già titolare del contratto per l’ingegneria e le forniture a lungo termine del programma LSM. L’accordo segna una svolta strategica dopo lo stop al programma delle fregate Constellation.

Dal Constellation all’LSM: la svolta

Il percorso che porta Fincantieri all’LSM è stato accidentato. A novembre 2025, la US Navy aveva cancellato quattro delle sei fregate Constellation commissionate, rivedendo l’intero programma. L’accordo di ristrutturazione prevedeva per Fincantieri nuovi ordini in segmenti strategici come operazioni anfibie, navi rompighiaccio e missioni speciali. I cantieri Marinette Marine in Wisconsin continuano la costruzione delle prime due fregate Constellation già avanzate, mentre si avviano i lavori sulle LSM. Il CEO Pierroberto Folgiero aveva anticipato la svolta nel piano industriale 2026-2030, preannunciando “importanti novità dagli USA entro il primo semestre”. Il piano prevede commesse per la difesa navale fino a 5 miliardi di euro nei prossimi sei mesi. Il titolo Fincantieri ha registrato una forte domanda al recente aumento di capitale, coperto cinque volte l’offerta.

Per approfondire la cooperazione italo-americana nella difesa, consulta la sezione difesa USA di Kelvin273. Analisi approfondita su Analisi Difesa.

Cosa sono le navi LSM

Le Medium Landing Ship sono navi da guerra anfibie progettate per sbarcare truppe e mezzi del Corpo dei Marines su coste ostili. Sono unità di medie dimensioni, più agili e numerose rispetto alle grandi navi anfibie LHA/LHD, concepite per operare in flotte distribuite. Il programma prevede complessivamente 35 navi nel contratto base. Fincantieri costruirà le prime quattro; un Vessel Construction Manager (VCM) sarà selezionato entro metà 2026 per sovrintendere al programma complessivo e scegliere il cantiere per le successive tre unità. La US Navy ha emesso una richiesta di proposte per il VCM, che fungerà da buffer tra la Marina e i cantieri. Il concetto riflette la nuova strategia navale americana orientata alla distribuzione e alla resilienza. La piattaforma si inserisce nella visione della “Golden Fleet” voluta dalla nuova amministrazione Trump per rivoluzionare le capacità navali USA.

Per approfondire la difesa europea e le sue sinergie industriali, leggi l’intervista a Lorenzo Mariani di MBDA su Kelvin273. Ulteriori dettagli su Defense News.

Il ruolo strategico dei cantieri USA di Fincantieri

Fincantieri Marinette Marine è uno dei più importanti cantieri navali militari degli Stati Uniti. Situato a Marinette, Wisconsin, costruisce da anni navi da combattimento per la US Navy, comprese le Littoral Combat Ships. La commessa LSM rilancia i cantieri dopo le incertezze legate alla cancellazione parziale del Constellation. Fincantieri si posiziona così come partner strutturale del programma di rinascita navale americano. L’accordo consolida anche le relazioni diplomatiche ed industriali tra Italia e USA in un momento di forte attenzione alle alleanze NATO. Per Fincantieri, la presenza negli USA rappresenta un asset strategico unico tra i costruttori navali europei.

 

2Approfondimenti su Shipping Italy

2 Luglio 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2026/03/U.S._Navy_Accelerates_35-Ship_Medium_Landing_Ship-768x496-1.webp 496 768 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-07-02 10:27:362026-03-27 19:32:20Fincantieri costruirà 4 navi anfibie LSM per la Marina USA: accordo storico
Rassegna Stampa

TVS SCS e ALA Group: accordo per la supply chain aerospaziale indiana da 28 miliardi

Il 16 febbraio 2026 TVS Supply Chain Solutions (TVS SCS) e ALA Group hanno firmato un Memorandum of Understanding per conquistare il mercato aerospaziale indiano. Il mercato aerospaziale e della difesa dell’India vale circa 28 miliardi di dollari ed è tra i più dinamici al mondo. L’accordo mette insieme l’esperienza di supply chain globale indiana di TVS SCS e la competenza aerospaziale dell’italiana ALA Group. L’India è il focus iniziale, con la possibilità di espandere la collaborazione ad altri mercati internazionali.

I protagonisti dell’accordo

TVS Supply Chain Solutions è uno dei più grandi fornitori integrati di supply chain in India, quotato alle borse NSE e BSE. L’azienda ha una solida esperienza nella difesa e nei servizi pubblici acquisita nel Regno Unito, dove gestisce contratti con le Forze Armate britanniche. Conta su una forte presenza nel mercato interno indiano e in Asia per i sistemi aerospaziali e di alimentazione. ALA Group è invece un integratore globale di supply chain aerospaziale e della difesa con sede in Italia. Il gruppo opera come partner di programma per grandi OEM aeronautici internazionali, gestendo sia la fase di produzione sia il ciclo post-vendita. La partnership unisce competenze complementari per creare una piattaforma credibile e conforme per i programmi di offset della difesa indiana. Per comprendere il ruolo italiano nell’industria aerospaziale globale, consulta la sezione industria aerospaziale di Kelvin273. Dettagli ufficiali su Aviation Space India.

I servizi previsti dalla partnership

TVS SCS e ALA Group forniranno congiuntamente servizi integrati di supply chain sia per la produzione che per l’aftermarket dei programmi aerospaziali e della difesa. Un’area chiave saranno i programmi di offset della difesa indiana, obbligatori per tutti i contratti di acquisto stranieri superiori a determinate soglie. Questo significa che ogni grande fornitore straniero che vende all’India deve reinvestire parte del contratto nell’industria locale. ALA Group contribuirà con la sua expertise internazionale nella gestione di programmi aerospaziali complessi. TVS SCS porterà la rete logistica locale, le relazioni istituzionali e la conoscenza del mercato indiano. Il titolo TVS SCS ha registrato un balzo intraday di quasi il 7% il giorno dell’annuncio. Approfondimenti su India Manufacturing Review.

Il contesto del mercato indiano

L’India sta vivendo un’accelerazione senza precedenti nello sviluppo del suo settore aerospaziale e della difesa. La politica “Make in India” del governo Modi impone la localizzazione crescente della produzione di equipaggiamenti militari. Il mercato da 28 miliardi è alimentato da un piano di acquisizioni pluriennale che include caccia, elicotteri, droni e sistemi missilistici. L’Italia è già presente in India attraverso Leonardo, che ha venduto elicotteri AW e sistemi avionici all’Aeronautica Militare Indiana. La partnership TVS SCS-ALA rafforza ulteriormente questa presenza industriale italiana. Per approfondire la cooperazione industriale italiana nella difesa, leggi l’articolo di Kelvin273 sulla difesa europea e GCAP. Analisi di mercato su Fortune India.

4 Giugno 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2026/03/accelerated-leading-aerostructure-manufacturers.avif 750 1200 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-06-04 10:07:072026-03-27 19:11:26TVS SCS e ALA Group: accordo per la supply chain aerospaziale indiana da 28 miliardi
Rassegna Stampa

Takeoff Accelerator: 9 startup aerospaziali decollano da Torino nel 2026

Il 18 febbraio 2026 le OGR Torino hanno ospitato il Takeoff Expo, l’evento conclusivo della quarta edizione del programma Takeoff Accelerator. Nove startup aerospaziali hanno completato quattro mesi di accelerazione intensa con mentoring, investitori e partner industriali di primo piano. Il programma è gestito da Plug and Play Tech Center nell’ambito della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital. L’iniziativa rafforza Torino come hub strategico della space economy italiana.

Le 9 startup accelerate

Le startup selezionate per il batch 2025-2026 coprono l’intera filiera dell’innovazione aerospaziale

  • Evolunar (Politecnico di Torino) sviluppa LuNaDrone, veicolo per l’esplorazione lunare autonoma anche senza GPS

  • Intella (Milano) propone Mercury, piattaforma di monitoraggio predittivo per asset spaziali

  • SatEnlight (ITA) sviluppa ricevitori avanzati basati su Optical Angular Momentum ogrtorino

  • SPiN (ITA) realizza adattatori universali per satelliti modulari ogrtorino

  • BrainSigns (ITA) lavora su neurotecnologie per il monitoraggio cognitivo degli operatori spaziali ogrtorino

  • Saturn Dynamics (UK) sviluppa AI generativa per la fisica del mondo reale applicata allo spazio ogrtorino

  • SVP Industries (ITA) produce sistemi propulsivi con ugelli stampati in 3D

  • CUS-GNC (USA) sviluppa soluzioni di autonomia AI per il pilotaggio satellitar ogrtorino

  • Hightek (ITA) usa dati satellitari per la gestione di disastri naturali e monitoraggio del territorio

Per approfondire le dinamiche della space economy italiana, leggi l’articolo di Kelvin273 sull’Italia e la space economy.

Dettagli completi su OGR Torino.

I partner industriali

Takeoff è sostenuto da un ecosistema di partner pubblici e privati di altissimo profilo. Leonardo partecipa come corporate partner per identificare startup ad alto potenziale da integrare nel progetto F2Link – Digital Aircraft. Avio, UniCredit, Fondazione CRT e Unione Industriali Torino completano il quadro dei sostenitori. ASI ed ESA contribuiscono con mentoring specialistico e accesso ai programmi istituzionali. Il programma ha sede presso OGR Tech, hub torinese per l’innovazione che ospita il Leonardo Lab Future Aircraft Technologies. L’integrazione tra grandi industrie e startup è il modello che Takeoff porta avanti da quattro anni. Per comprendere il ruolo di Leonardo nell’innovazione aerospaziale, consulta l’articolo di Kelvin273 sull’M-346 e i droni Baykar.

Maggiori informazioni su Fondazione CRT.

L’impatto del programma

In quattro edizioni Takeoff ha accelerato complessivamente 27 startup. Ha generato 4 round di follow-on e 80 posti di lavoro qualificati. L’Expo del 18 febbraio ha raccolto oltre 180 persone tra investitori, mentor e operatori del settore. Il programma posiziona Torino come polo aerospaziale europeo accanto a grandi hub come Tolosa, Monaco e Londra. La quarta edizione conferma la maturità del modello e l’attrattività internazionale, con startup da Italia, UK e USA. Il mercato globale dell’aerospazio vale 16,5 miliardi solo in Italia, con una crescita costante. Il percorso di Takeoff si inserisce nella visione della futura Città dell’Aerospazio di Torino, che Leonardo supporta attivamente.

Approfondimenti su Startup Italia e Torino Tech Map.

28 Maggio 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2026/03/DSCF4331-2-5-1024x1024-1.jpg 1024 1024 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-05-28 10:02:212026-03-27 19:43:00Takeoff Accelerator: 9 startup aerospaziali decollano da Torino nel 2026
Rassegna Stampa

Space economy italiana: competenze eccellenti, ma manca il salto al mercato

L’Italia possiede competenze tecnologiche di alto livello nella space economy, ma fatica ancora a compiere il salto decisivo verso il mercato. Questo paradosso emerge chiaramente dai dati dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano, aggiornati a marzo 2026. Il mercato dell’osservazione della Terra ha raggiunto 340 milioni di euro nel 2025, crescendo del 17% rispetto all’anno precedente. Nonostante il primato tecnologico, tre criticità strutturali frenano ancora la crescita del settore.

I numeri della space economy italiana

Il settore spaziale italiano vale complessivamente circa 2,9-3 miliardi di euro, con 200 aziende attive di cui l’80% sono PMI. Oltre settemila addetti operano nella filiera, con una crescita del 15% negli ultimi cinque anni. Il primo rapporto ISTAT-ASI ha misurato 8 miliardi di produzione totale e 23.000 addetti al 2021, con la componente upstream che genera 4,1 miliardi. Le startup italiane di space economy hanno raccolto 170 milioni di euro nel 2024. Gli investimenti previsti fino al 2026 ammontano a 7,3 miliardi nei programmi spaziali nazionali e internazionali. Il 54% delle imprese ha già adottato l’intelligenza artificiale nei propri processi.

Per approfondire il ruolo strategico dei satelliti italiani, consulta il Piano Triennale ASI.

Kelvin273 ha già analizzato il tema nella sezione industria aerospaziale.

Le tre criticità che bloccano il salto

I dati del Politecnico di Milano identificano tre ostacoli principali alla crescita della space economy italiana. Il 53% delle imprese lamenta carenza di competenze interne per valutare le opportunità e tradurle in requisiti tecnici. Il 52% segnala mancanza di relazioni e reti con interlocutori e partner specializzati. Il 51% indica una conoscenza insufficiente del mercato, con gap informativi sull’ecosistema e sui modelli di offerta disponibili. Questo quadro è comune anche in altri settori tecnologici italiani, ma nello spazio il ritardo ha conseguenze strategiche rilevanti. Le imprese più piccole faticano ad allocare risorse verso mercati internazionali. Quelle più strutturate riescono ad aggregare competenze ma restano poche.

Per un confronto con le dinamiche internazionali, leggi l’articolo su Kelvin273 sull’Italia e Starlink. Approfondimenti su Osservatori Politecnico di Milano.

Il modello della servitizzazione

Una tendenza positiva emerge nella filiera italiana: la servitizzazione degli asset spaziali. Il 62% delle imprese ha adottato o sta valutando modelli “everything-as-a-service” per i propri asset spaziali, contro il 39% del 2024. I modelli più diffusi sono “fabbrica come servizio” (26%) e “software come servizio” (25%). Il 60% delle imprese della filiera integra già attività spaziali con comparti complementari come aviazione (26%), metalmeccanico (21%) e automotive (20%). Un’azienda italiana su due non del settore spazio considera la space economy un’area di interesse per diversificare il business. Questa apertura intersettoriale è uno dei punti di forza che potrebbe accelerare il salto al mercato.

Ulteriori analisi sono disponibili su Italia Economy.

Startup e capitali: gap ancora aperto

Le startup di space economy italiane mostrano un gap rispetto ai Paesi europei più avanzati, ma inferiore rispetto ad altri settori tecnologici. Nel 2024 il settore ha raccolto 170 milioni con forte concentrazione su pochi attori. A livello globale, le startup spaziali hanno raccolto 6,5 miliardi di dollari nel solo primo trimestre 2024. Le competenze più richieste sono programmazione, analisi dati, progettazione aeromeccanica e ingegneria dei sistemi. I microsatelliti e i lanciatori rappresentano i punti di forza competitivi dell’industria italiana. Il post-PNRR rappresenta la sfida chiave: mantenere gli investimenti e valorizzare i dati già raccolti.

Per dati di riferimento sugli investimenti privati consulta AIFI Space Economy.

30 Aprile 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2026/03/aerospazio-1.jpg 1080 1920 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-04-30 10:20:362026-03-27 19:39:51Space economy italiana: competenze eccellenti, ma manca il salto al mercato
Aereospazio, Rassegna Stampa

Virtute 1 premiata negli USA: Villadei vince l’AAS Award 2025

Il Colonnello Walter Villadei e la missione suborbitale Virtute 1 hanno ricevuto il premio “Advancement of International Cooperation Award 2025” dell’American Astronautical Society (AAS). La cerimonia si è tenuta il 13 marzo 2026 a Washington. Il riconoscimento è stato ritirato da Villadei, comandante della missione, e da Michael Massucci, comandante della navicella VSS Unity di Virgin Galactic. È la prima volta che una missione spaziale italiana riceve un simile riconoscimento negli Stati Uniti.

Cos’è la missione Virtute 1

Virtute 1 — acronimo di Volo Italiano per la ricerca e la Tecnologia sUborbiTalE — è la prima missione suborbitale italiana con equipaggio. Il volo è decollato il 29 giugno 2023 dallo Spaceport America nel New Mexico, a bordo della navicella VSS Unity di Virgin Galactic. L’equipaggio era composto da tre italiani: il Col. Villadei, comandante, il Ten. Col. Angelo Landolfi, medico aerospaziale, e il Dott. Pantaleone Carlucci del CNR. La missione durava 90 minuti ed ha raggiunto la quota suborbitale oltre i 80 km. A bordo sono stati condotti 13 esperimenti in microgravità su medicina, materiali avanzati, fisica dei fluidi e fisiologia. Nata da un accordo commerciale tra l’Aeronautica Militare e Virgin Galactic, è in linea con il Piano Spaziale della Difesa italiana. Virtute 1 ha aperto la strada al successivo volo orbitale di Villadei con Axiom Mission 3 nel gennaio 2024.

Per approfondire le attività spaziali italiane, consulta la sezione industria aerospaziale di Kelvin273. Dettagli ufficiali su Aeronautica Militare Italiana.

Il profilo di Walter Villadei

Nato a Roma il 29 aprile 1974, Walter Villadei è colonnello dell’Aeronautica Militare e ingegnere spaziale. Nel 2021 è stato selezionato per il programma di addestramento astronauta presso il Johnson Space Center della NASA, grazie a un accordo tra Aeronautica Militare e Axiom Space. Con Virtute 1 nel 2023 ha completato il primo volo suborbitale, diventando il primo astronauta militare italiano in missione commerciale. Nel gennaio 2024 ha raggiunto la ISS come pilota di Axiom Mission 3 a bordo del Crew Dragon Freedom di SpaceX. Ha trascorso 21 giorni, 15 ore e 41 minuti in orbita, rientrando il 9 febbraio 2024. È il primo astronauta italiano ad andare nello spazio al di fuori delle missioni ESA. Nel dicembre 2025 ha vinto anche il Premio Broglio in Italia. Per approfondire gli effetti della microgravità come quelli studiati durante Virtute 1, leggi l’articolo di Kelvin273 sul caso Williams e Wilmore.

Ulteriori informazioni su Bologna Business School.

Il valore del premio AAS

L’American Astronautical Society è la principale rete professionale del settore spaziale americano. L’AAS Advancement of International Cooperation Award premia missioni che promuovono la collaborazione internazionale nello spazio. Il riconoscimento per Virtute 1 valorizza il modello italiano di partnership tra difesa militare, ricerca pubblica e industria privata commerciale. La missione ha dimostrato che un Paese di medie dimensioni può essere protagonista attivo nella nuova era dei voli spaziali commerciali. Il premio consolida il posizionamento internazionale dell’Aeronautica Militare come attore spaziale credibile.

Approfondimenti su Meteoweb.

23 Aprile 2026/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2023/09/Copia-di-Evento4BTS@4RTM__145-scaled.jpg 1703 2560 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2026-04-23 10:36:262026-03-27 19:38:53Virtute 1 premiata negli USA: Villadei vince l’AAS Award 2025
Rassegna Stampa

Officina Stellare e Skyloom: accordo per le comunicazioni laser spazio

L’eccellenza italiana nel settore aerospaziale compie un nuovo passo strategico con l’accordo tra Officina Stellare e l’americana Skyloom Global Corporation. La partnership darà vita al progetto Skyloom Europe, destinato a rivoluzionare le comunicazioni laser spazio nei settori civile e militare europei.

Un accordo strategico per l’Europa

Officina Stellare, società vicentina specializzata in strumentazione opto-meccanica per aerospazio e difesa, ha sottoscritto un accordo tecnologico e di licenza con Skyloom. L’obiettivo è la commercializzazione di tecnologie di comunicazione ottica avanzate. Il progetto prevede la costituzione di una newco interamente controllata da Officina Stellare.

La partnership unisce l’expertise italiana nella crittografia quantistica con la capacità americana di gestire satelliti multi-orbita. Questo connubio tecnologico permetterà lo sviluppo di prodotti innovativi non ancora presenti sul mercato. Le comunicazioni laser spazio rappresentano il futuro della connettività orbitale.

L’impianto produttivo in Veneto

Il nuovo stabilimento sorgerà a Sarcedo, in provincia di Vicenza, vicino alla sede centrale di Officina Stellare. La struttura di circa 3.000 metri quadrati replicherà la linea produttiva americana. L’impianto sarà dedicato alla realizzazione di terminali ottici di volo per applicazioni terra-orbita e orbita-orbita.

La produzione includerà terminali sia ordinari che criptati tramite codifica quantistica (QKD). Saranno sviluppati anche servizi di GEO-relay per reti satellitari multi-orbita. L’infrastruttura rafforzerà l’indipendenza europea nella catena di approvvigionamento spaziale. Analogamente a quanto fatto per i satelliti in orbita bassa, questo progetto consolida la leadership italiana nel settore.

Un mercato da 12 miliardi di euro

Secondo le stime di Euroconsult, entro il 2031 il mercato richiederà circa 60.000 terminali di volo. Il valore complessivo del settore raggiungerà i 12 miliardi di euro. La crescita è spinta dalla domanda globale di infrastrutture orbitali per le comunicazioni laser spazio.

Il settore della Difesa rappresenta un’opportunità significativa. L’elevato livello di sicurezza offerto dalla tecnologia laser attrae particolare interesse militare. Le applicazioni suboritali, incluse comunicazioni con velivoli e droni, ampliano ulteriormente le prospettive. Come evidenziato nell’articolo su Officina Stellare e il progetto OpSTAR, l’azienda vicentina continua a espandere la sua presenza nei progetti spaziali europei.

Tecnologia all’avanguardia

Le comunicazioni ottiche laser offrono vantaggi significativi rispetto ai sistemi radio tradizionali. La velocità di trasmissione può essere fino a 100 volte superiore. La precisione del collegamento laser riduce le interferenze e aumenta la sicurezza.

I terminali sviluppati da Skyloom Europe supporteranno connessioni full-duplex ad alta velocità. La tecnologia comprende sistemi di acquisizione e tracciamento automatico. L’integrazione della crittografia quantistica garantisce comunicazioni ultra-sicure. Approfondimenti sulle comunicazioni ottiche satellitari mostrano l’importanza strategica di questa tecnologia.

Prospettive future

Giovanni Dal Lago, presidente esecutivo di Officina Stellare, ha sottolineato l’importanza strategica dell’accordo. L’espansione nel mercato delle telecomunicazioni avanzate rappresenta una pietra miliare. L’azienda si posiziona all’avanguardia della connettività sicura di nuova generazione.

Eric Moltzau, Chief Strategy Officer di Skyloom, ha evidenziato i benefici per l’Unione Europea. Il progetto favorisce opportunità di co-sviluppo e nuove iniziative congiunte. Skyloom Europe crea un punto di accesso strategico in un settore in rapida espansione.

L’accordo tra Officina Stellare e Skyloom rafforza la competitività europea nel settore spaziale. Le comunicazioni laser spazio diventeranno sempre più cruciali per la sicurezza e la connettività globale. Il progetto Skyloom Europe rappresenta un investimento strategico nel futuro delle telecomunicazioni orbitali.

3 Ottobre 2025/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2025/10/satellite-67718_1280.jpg 848 1280 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2025-10-03 19:08:282025-10-03 19:09:15Officina Stellare e Skyloom: accordo per le comunicazioni laser spazio
Rassegna Stampa

Zoppas Industries: Pionieri Italiani nella Missione Spaziale Euclid

Una sofisticata procedura di ingegneria spaziale ha consentito il decongelamento dell’obiettivo del telescopio spaziale. Il presidente Gianfranco Zoppas: “Un risultato straordinario che supera ogni nostra aspettativa”

Una sofisticata procedura di ingegneria spaziale ha permesso il decongelamento dell’obiettivo del telescopio spaziale Euclid, preservando così il valore scientifico di una delle missioni più ambiziose di questo decennio. Il successo di questa operazione è stato possibile grazie alla tecnologia di riscaldamento avanzato fornita da Zoppas Industries, azienda italiana di punta nel settore delle soluzioni scaldanti per l’aerospazio, con oltre trent’anni anni di collaborazioni con le maggiori agenzie spaziali internazionali, incluse Esa (Agenzia spaziale europea) e l’americana Nasa.

Salvata la missione Euclid

Al momento del lancio, il deposito di molecole di vapore acqueo sulle lenti del telescopio, successivamente trasformatosi in ghiaccio a causa delle temperature estremamente basse dello spazio, minacciava la capacità di Euclid di raccogliere luce efficacemente. Questo strato di ghiaccio, sebbene fosse di spessore minimo, rischiava di compromettere seriamente la precisione delle osservazioni scientifiche.

Riscaldatori flessibili

Grazie all’impiego dei riscaldatori flessibili forniti da Zoppas Industries, integrati in prossimità dello specchio principale del telescopio, è stato possibile elevarne la temperatura da -147°C a -113°C per un periodo di 90 minuti. Questa operazione ha registrato un successo eccezionale, incrementando del 15% la capacità delle ottiche di raccogliere luce e ripristinando così i livelli di performance desiderati.

Risultato straordinario

“Questo è un risultato straordinario che supera ogni nostra aspettativa – afferma Gianfranco Zoppas, presidente del Gruppo Zoppas Industries -. Evidenzia l’affidabilità della nostra tecnologia di riscaldamento all’interno di sistemi ingegneristici complessi, e nelle condizioni estreme rappresentate dallo spazio”.

Nonostante il rischio di formazione di ghiaccio possa presentarsi nuovamente in futuro, la procedura messa a punto può essere reiterata per assicurare il funzionamento ottimale del telescopio.

Fonte SpacEconomy 360

7 Maggio 2024/da Redazione
https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2024/05/DALL·E-2024-05-07-19.44.44-A-modern-and-technologically-advanced-satellite-orbiting-Earth-featuring-a-compact-and-streamlined-structure-with-extended-solar-panels-on-both-sides.webp 1024 1024 Redazione https://kelvin273.it/wp-content/uploads/2022/10/Kelvin273-LOGO-negativo-1.png Redazione2024-05-07 19:46:152024-05-07 20:26:08Zoppas Industries: Pionieri Italiani nella Missione Spaziale Euclid
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